Eccoci al secondo numero della newsletter ”Ambiente Nord America”, nata per informare gli operatori italiani sulle più importanti novità in campo energetico e ambientale dell’area Nafta (North American Free Trade Area). E che novità!
Chi di noi, per esempio, avrebbe potuto immaginare, qualche anno fa, che l’Aeronautica militare degli Stati Uniti avrebbe testato l’impiego di un combustibile “verde” per i suoi aerei? O che il Messico avrebbe riscoperto l’arte dei giardini pensili per combattere l’effetto serra? E ancora, tra le notizie da non perdere di questo mese, la provincia canadese dell’Ontario che stanzia 90 milioni di euro per i progetti nelle energie rinnovabili e 25 nell’ambito del riciclo: tutte ottime possibilità di business per le aziende italiane.
Tutte conferme di una realtà, quella degli sviluppi in campo ambientale in Canada, Usa, e Messico, sempre più dinamica e da tenere d’occhio.
La newsletter “Ambiente Nord America” è realizzata dai Desk Ambiente dell’Istituto nazionale per il Commercio Estero (ICE) per l’Area NAFTA nel quadro del programma di collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con il contributo di e-gazette.it.
Canada: Lo stato presenta il Green Energy Economy Act
Il Canada, e più precisamente il Governo provinciale dell’Ontario, ha emanato nel febbraio di quest’anno il “Green Energy Economy Act”, il primo testo unico adottato in questi settori in Nord America. È una legge pensata per stimolare le relazioni d’affari e l’ingresso di nuove tecnologie ambientali nel mercato.
Il “Green Energy Economy Act” promuove i meccanismi per un’equa partecipazione delle fonti d’energia rinnovabili nello sviluppo sostenibile del settore di generazione energetica.
Nel testo si garantisce la connessione alla rete di energia elettrica alle aziende specializzate in fonti cosiddette verdi, che presentino progetti efficienti in termini di costi e recupero degli investimenti. Un processo che porta alla creazione di nuovi posti di lavoro, aiutando lo sviluppo economico, la produzione di energia sicura e sistemi di protezione dell’ambiente.
Fra gli incentivi economici per le aziende del settore, ci sono finanziamenti agevolati per i nuovi progetti energetici, proporzionali all’investimento e senza alcun limite. In questo modo le autorità canadesi vogliono stimolare l’efficienza energetica e la conversione a bassi costi per i nuovi sistemi generatori di energia.
Finalmente il 25 di Settembre scorso e’ stato il lancio del l Programma di Incentivazione per la generazione di energie rinnovabili “Feed-in Tariff Program” (FIT) come risultato alla promulgazione del decreto legge sull’Energia Verde (Green Energy Economy Act) del 23 Febbraio 2009. Sono già stati individuati i parametri di produzione d’energia verde per i prossimi sette anni, nonché quelli di riduzione di emissione e consumo per le energie “inquinanti”, come ad esempio la diminuzione del consumo di gas naturale del 30% per il 2017.
USA: Dalle foreste al Gran Canyon Obama riscrive le regole di Bush
L’amministrazione Obama prosegue nel suo cammino di revisione delle regole ambientali fissate dal governo di George W. Bush, con l’annullamento delle leggi più contestate dagli ambientalisti americani. La misura più recente, in difesa delle specie protette, è l’abrogazione – annunciata dal Segretario al Territorio, Ken Salazar - delle revisioni al Western Oregon Plan, la normativa che prevede l'abbattimento nelle secolari foreste dell'Oregon di una quantità di alberi doppia rispetto alle precedenti limitazioni. Si tratta di una delle cosiddette “leggi di mezzanotte”, i provvedimenti firmati dal Bush nelle ultime settimane prima di lasciare la Casa Bianca. Salazar ha spiegato che attraverso la riforma rientrerà in vigore il compromesso legislativo raggiunto nel 1994, che limitava il disboscamento, salvaguardando al tempo stesso le specie protette, come l'allocco maculato americano, ma limitando anche la pesca di trote e salmoni. "Ci stiamo muovendo per correggere gli errori della precedente amministrazione", ha dichiarato il Segretario al territorio. La decisione di Bush, che permetteva l'abbattimento annuale di circa il doppio degli alberi permessi dalle regole fissate quindici anni prima dalla presidenza Clinton, è stata a lungo osteggiata dagli ambientalisti, che avevano portato il provvedimento davanti alle Corti federali. L'atto era stato accusato di non tenere conto dei pericoli del disboscamento e dell'impatto che avrebbe avuto sulle specie animali a rischio e protette. Secondo gli ambientalisti, oltretutto, il Bureau of Land Management (l’ente che supervisiona la conservazione delle foreste americane), al momento di adottare la norma non avrebbe consultato gli organismi federali che, secondo la legge sulla salvaguardia delle specie protette, si sarebbero dovuti esprimere obbligatoriamente sulle conseguenze del disboscamento. La modifica della legge ha però suscitato un altro genere di polemiche.
La nuova legge di Salazar, approvata in piena crisi economica, ha suscitato infatti le proteste dei taglialegna dell'Oregon: la regione sta affrontando una dura recessione, con una disoccupazione schizzata al 12,1 %, fra le più alte dell'intero paese, e la preoccupazione è che la nuova norma penalizzi ulteriormente l'industria del legname dello “Stato dei castori”, come è soprannominato l'Oregon. In realtà, secondo gli economisti ciò che danneggia il mercato del legname è più la crisi immobiliare che non le restrizioni imposte dall'amministrazione Obama.
Sempre negli stessi giorni, Washington ha annullato un'altra decisione di Bush, riportando in vigore un altro atto firmato da Bill Clinton. Si tratta del provvedimento che ferma la costruzione di nuove strade asfaltate all’interno delle riserve naturali americane almeno fino al 2010. Il segretario all'Agricoltura, Tom Vislack, ha resuscitato una norma degli anni ‘90 che fermava le costruzioni nei parchi protetti, bloccando di fatto tutti i cantieri stradali nei parchi statunitensi. I democratici mettono così fine a una battaglia iniziata nel 2005, da quando cioè George W. Bush aveva seppellito le decisioni del suo predecessore, aprendo alla proliferazione di impianti petroliferi e cantieri stradali nelle foreste americane. Ad essere minacciate erano in particolare i parchi dello Utah e dell'Alaska. Nelle settimane scorse, il governo ha fermato le 10.000 concessioni minerarie nei pressi del Gran Canyon con le quali Bush aveva consentito l’estrazione di uranio. Oltre 1.100 concessioni si trovavano a pochissimi chilometri dal confine del parco, che ancor oggi è tra le più importanti riserve americane.
Messico: Ecco la ricetta contro il riscaldamento globale - un giardino sul tetto di casa
Giardini pensili per ridurre il riscaldamento globale. L’idea viene da Città del Messico, che ha lanciato la proposta di coprire di piante i tetti delle case cittadine per combattere i cambiamenti climatici. Il Ministro dell'Ambiente messicano è stato il primo a piantare un giardino di cactus e un orto sul tetto della propria abitazione, per dare l'esempio. Le piante, attraverso la fotosintesi, riducono infatti l'inquinamento dell'aria prodotto dagli scarichi delle automobili. Inoltre, a differenza dell'asfalto, non accumulano calore ma lo utilizzano per la fotosintesi, diminuendo in questo modo sia la temperatura dell'ambiente esterno sia quella del tetto, il che significa minor aria condizionata per gli appartamenti sottostanti e, dunque, anche risparmio di energia. Negli ultimi 50 anni l'area urbana di Città del Messico ha divorato più di 100 ettari di verde. Secondo gli studi, almeno il 10% dei tetti dei palazzi della città potrebbe essere trasformato facilmente in un giardino.
Canada: verso un nuovo accordo commerciale con l’Unione europea
Continuano con successo gli incontri preparatori tra l’Unione Europea ed il Canada per la stipula di un nuovo accordo economico-commerciale. In questa fase, si lavora all’individuazione di settori e tematiche di comune interesse: commercio e barriere commerciali, politica sanitaria e fito–sanitaria, regole sull’origine dei prodotti, servizi, investimenti, proprietà intellettuale, sviluppo sostenibile, politiche sull’ambiente, omologazione e certificazioni, scienza e tecnologia, diritti dei lavoratori, mobilità della forza lavoro e riconoscimento professionale, responsabilità aziendale.
Nel 2008, l’export canadese verso l’UE ha raggiunto i 32,8 miliardi di euro, mentre le importazioni dall’UE sono ammontate a 39 miliardi di euro.
Diversi studi e statistiche dimostrano che la liberalizzazione del commercio bilaterale di beni e servizi fra UE e Canada potrebbe generare, entro il 2014, un incremento del 20 per cento del PIL del paese nordamericano, pari ad un aumento di 5,1 miliardi di euro.
L’importanza dell’interscambio commerciale tra Canada e Unione europea è un dato che risulta con evidenza da statistiche di fonti diverse, e anche in presenza di parametri non omogenei. Per il Canada, i paesi UE sono i secondi investitori diretti, con un ammontare di 83,2 miliardi di euro nel 2008, dopo gli USA, mentre il 21,5% circa degli 85,4 miliardi di euro d’investimenti canadesi diretti all’estero hanno come destinazione la UE.
Secondo la classifica Eurostat, invece, il Canada rappresenta la terza destinazione degli investimenti europei, mentre il Canada occupa il quarto posto nella classifica dei maggiori investitori nella UE.
Fonti ufficiali del Governo centrale canadese riferiscono inoltre che i rapporti economici con la Ue sono considerati prioritari dal Canada, soprattutto alla luce della difficile congiuntura attraversata dagli USA, principale partner economico canadese.
Alcuni incontri preparatori, tesi a verificare la sussistenza dei requisiti per un vero e proprio negoziato, si sono già svolti nell’ottobre 2008 e in maggio 2009: questi ultimi a Praga, Repubblica Ceca, dove sono stati sviluppati alcuni temi realizzati da gruppi tecnici di entrambe le parti, riuniti in commissioni.
I primi negoziati ufficiali dovrebbero essere avviati - ovviamente, in caso di successo di tutti gli incontri preparatori - entro la fine del 2009.
Un accordo del genere tra l’UE e il Canada contribuirà ad incrementare, facilitare e migliorare l’interscambio in settori chiave come quello dei beni di consumo, le tecnologie aerospaziali, la chimica, la tecnologia avanzata, e ancora i settori del legno, dell’alluminio, , i veicoli leggeri e le loro componenti, i trasporti, l’engineering e lì’informatica, il settore agricolo e tura alimentare (pesce e crostacei, in particolare)
Le prospettive che si aprono su entrambe le sponde dell’Atlantico saranno praticabili a partire dalla firma dell’accordo, che in tal modo rappresentarà uno degli strumenti più dinamici per raggiungere mercati ed opportunità fino ad oggi limitate.
Usa: Green superstar - persino i caccia militari vanno a biocarburante
I caccia militari americani andranno presto a biocarburante. La Marina americana ha annunciato infatti un bando per la fornitura di 40.00 galloni di combustibile “ecologico” che sarà impiegato inizialmente per alcuni test sugli F/A -18 Super Hornet. Nei primi voli sperimentali, che inizieranno l'anno prossimo e che copriranno una superficie di 15.000 miglia, sarà immesso nei serbatoi una miscela composta dal 50% di biocarburante e dal 50% di carburante tradizionale.
I primi test sono incoraggianti: il Boeing 747 che ha di recente compiuto un volo di prova con questo tipo di miscela ha registrato un significativo risparmio nei consumi e una significativa riduzione delle emissioni inquinanti. I test serviranno a capire se il biocarburante permetterà ai caccia di mantenere le prestazioni ottenute coi combustibili tradizionali.
La Marina spera di poter introdurre definitivamente il biocarburante sui propri aerei a partire dal 2013.
Messico: Calderon, appello sull’ambiente al Parlamento
Il governo messicano si candida a guidare il fronte dei Paesi in prima fila contro i cambiamenti climatici per la salvaguardia del Pianeta. A dichiararlo è stato il presidente Felipe Calderon, in occasione del suo terzo discorso sullo Stato dell’Unione al Parlamento messicano, dedicato in via eccezionale alla strategia ambientale avviata per ridurre il drammatico inquinamento che affligge molte aree dello Stato.
I messicani da anni vivono infatti sulla propria pelle le conseguenze dell’effetto serra che ha aumentato la siccità in alcune parti del Messico e la devastazione portata da uragani e alluvioni sulle coste.
Per superare la minaccia del cambiamento climatico occorre lavoro di squadra con gli altri governi, ha dichiarato il presidente facendo così eco alla strategia lanciata negli Stati Uniti da Barack Obama per rallentare le emissioni di Co2. “Il nostro obiettivo”, ha dichiarato, “è quello di non dover dipendere in futuro da gas e petrolio per produrre energia”. Obiettivo divenuto una priorità di tutti i governi nordamericani alla luce della volatilità dei costi del petrolio e della necessità impellente di ridurre la produzione di anidride carbonica.
Gli esempi dell'impegno del Messico in questa direzione non mancano. La diga di La Yesca, in costruzione tra Nayarit e Jalisco, sarà tra le più alte al mondo e consentirà di sfruttare un immenso bacino idroelettrico. Nei parchi naturali del Messico sono stati installati di recente impianti eolici e la stessa Città del Messico, una delle capitali più inquinate al mondo, ha lanciato un piano di “giardini pensili” per aumentare la fotosintesi e ridurre il riflesso dei raggi solari. Grazie ad alcuni incentivi statali 100.000 tra frigoriferi e condizionatori obsoleti sono stati sostituiti da molte famiglie messicane con modelli più recenti a maggior risparmio energetico. Sono stati previsti inoltre nuovi programmi per incentivare l'utilizzo nelle case messicane di lampadine a basso consumo, di stufe con acqua riscaldata dal sole e di cucine ecologiche.
Molte risorse del governo sono state spese anche nella riforestazione di oltre un milione di ettari di terreno e nella tutela delle aree boschive, azione quest'ultima che ha permesso a molti contadini, di trovare una fonte di reddito sicura.
Calderon ha elencato inoltre le misure preventive assunte dal suo esecutivo per evitare gli effetti dei disastri naturali dovuti ai cambiamenti climatici, in particolare per arginare le inondazioni nelle regioni di Tabasco, Veracruz, Hidalgo e soprattutto a Città del Messico. Nella capitale messicana vedrà infatti la luce l'East Issuing Tunnel, la più importante opera idraulica di questo tipo realizzata al mondo negli ultimi 30 anni e che costerà diverse decine di milioni di pesos. Gli sforzi del Messico ora saranno portati all’attenzione della conferenza internazionale di Copenaghen dove il governo Calderon, insieme a quello argentino, conta di convincere i colleghi internazionali a strappare un accordo in grado di ridurre drasticamente le emissioni inquinanti.
Canada: Opportunità per il trattamento e riciclaggio dei rifiuti urbani per le aziende italiane e centri specializzati
Nell’ottica di miglioramento dell’efficienza delle tecnologie per il riciclaggio di carta e contenitori con il progetto Blue Box Recycling, il Continous Improvement Fund (CIF) mette a disposizione un fondo di 25,5 milioni di euro da destinare a progetti che possano beneficiare le iniziative del Waste Division Ontario.
Nello specifico: 1) identificare ed implementare le migliori pratiche 2) esaminare e testare nuove tecnologie 3) impiegare soluzioni innovative per aumentare l’utilizzo di materiali riciclabili tramite il Blu Box Recycling 4) promuovere riduzioni di costi implementabili a livello provinciale.
Il fondo è destinato a progetti che puntino al miglioramento ed aumento dell’efficienza nei seguenti settori di interesse per il CIF : 1) tecnologie per il riciclaggio dei materiali in generale 2) tecnologie per la separazione delle fibre 3) tecnologie per la pulizia e la separazione dei prodotti di plastica contaminati 4) tecnologie per la separazione dei contenitori ad uso privato 5) compagnie di progettazione di impianti per il riciclaggio 6) sistemi per la gestione ed il trasporto di quantità ridotte di materiali riciclabili 7) tecnologie per il miglioramento dell’efficienza del trasporto su camion 8) tecnologie per il miglioramento della compattazione (sia a livello di raccolta in strada che a livello industriale).
Per maggiori informazione rivolgersi a Gustavo Dichiara g.dichiara@ice.it presso l’ufficio ICE di Toronto.
Canada: Opportunità per le aziende italiane fornitrici di tecnologia e servizi
La Provincia canadese dell' Ontario offre $`120 milioni di dollari canadesi, pari a circa Euro 90 milioni, per incentivare progetti di energia rinnovabile nelle scuole e nell' edilizia popolare.
A questo scopo s' intende predisporre una lista di fornitori da cui poter attingere. Ciascun ente che vorrà fare domanda per tali fondi provvederà a predisporre il proprio metodo di approvvigionamento o gara d' appalto, ma avrà accesso ad una lista di fornitori di prodotti, tecnologia e servizi. Le aziende italiane possono registrarsi per far parte di tale lista.