MISSIONE BILATERALE SULLE ENERGIE RINNOVABILI AL WORLD ENERGY SYMPOSIUM
La Italy-America Chamber of Commerce of Greater Philadelphia, è lieta di annunciare il lancio di una nuova Missione Commerciale dedicata alle Energie Verdi, prevista dal 19 al 23 ottobre 2010 a Philadelphia. Nel contesto del prestigiosissimo convegno mondiale World Green Energy Symposium, saranno infatti organizzati seminari ed incontri mirati, volti ad esplorare concrete opportunita` commerciali in questo settore. Le azioni previste nel ricco programma prevedono, oltre naturalmente all’attiva partecipazione al Simposio (dal 21 al 23) dove interverranno business, organizzazioni dedicate all’ambiente, universita`, agenzie governative di molti Paesi, professionisti ed accademici da tutto il mondo, anche la partecipazione ad un networking privato promosso con il Chester County Economic Development Council e rappresentanti istituzionali della Stato della Pennsylvania (partner di questa iniziativa) per discutere sul pacchetto “INCENTIVI e BENEFICI “ e relazioni bilaterali/accordi commerciali.
La Pennsylvania è una porta d’ingresso strategica per i ricchi mercati nordamericani, con una politica aggressiva e all’avanguardia nel settore delle Energie alternative, con sostanziosi investimenti nel settore “Green”.
Tra i servizi offerti alle aziende partecipanti vi sono: singolo punto di contatto per l’accesso a prestiti/sussidi, accesso a personale tecnico altamente qualificato, supporto per il business internazionale, assistenza finanziaria per la formazione degli attuali dipendenti.
La SILFAB S.p.A., impresa padovana che produce pannelli solari, sta ricercando il luogo più idoneo a sud della città di Toronto per la realizzazione di un impianto di produzione modulare nel fotovoltaico automatizzato (PV).
Secondo un portavoce dell’azienda italiana, il nuovo impianto avrà una capacità di 120 megawatt (MW), che sarà raggiunta in 2 fasi. La prima fase, di 60 MW, ha un valore d’investimento stimato in 10 milioni di dollari canadesi e sarà completata entro il secondo semestre del 2011. I restanti 60 MW saranno raggiunti entro la fine dell’anno successivo. Il nuovo stabilimento produrrà moduli fotovoltaici da posizionare sui tetti oppure a terra e l’impianto sarà dotato di una linea di produzione completa, a partire da celle monocristalline o policristalline. I moduli fotovoltaici costruiti vengono assemblati con celle di interconnessione in una serie di stringhe, quindi incapsulati in polimeri sotto vetro temperato, incorniciato da un telaio d’alluminio anodizzato e dotato di cassette di derivazione.
La nuova struttura sarà controllata da Silfab International BV (Paesi Bassi), l’ente internazionale di partecipazione responsabile di tutte le operazioni internazionali di Silfab SpA. Anche se in primo luogo la produzione del nuovo impianto verrà destinata al mercato dell’Ontario, i nuovi moduli saranno presto distribuiti negli Stati Uniti, grazie ad una joint venture creata ad inizio 2010 da Silfab e Finance LLC, società di engineering con sede a New York che sviluppa progetti di energia solare. L’installazione della prima linea di produzione è prevista entro la fine dell’estate, mentre le operazioni di produzione avranno inizio tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011. La formazione del personale sarà condotta presso una società europea controllata dalla stessa Silfab.
Tutti i moduli fotovoltaici Silfab sono stati certificati per il mercato canadese e per il Nord America. Con questa nuova iniziativa, la Silfab si propone di rispondere efficacemente alla crescente domanda del Canada e, più in generale, del Nord America per i prodotti di energia rinnovabile: la capacità produttiva annua di 120 MW corrisponde a 500.000 moduli fotovoltaici, la cui produzione di energia è pari ai consumi di 13.000 famiglie, con una riduzione di emissioni di CO2 pari a 95.000 tonnellate all’anno.
USA
GREEN WHEEL, LA RUOTA ECOLOGICA MADE IN USA-ITALIA ENTRA IN PRODUZIONE
Nasce nei laboratori del MIT, il Massachusset Institute of Technology di Boston, ma è un prodotto italiano, pensato sull’asse Brescia-Milano e dalle caratteristiche uniche. Si tratta della GreenWheel, una bicicletta elettrica assolutamente innovativa e presentata a Milano. Entro la fine dell’estate ne saranno prodotti e certificati 400 esemplari, dunque la GreenWheel uscirà dalla fase prototipale per entrare in quella commerciale.
Facile da assemblare, molto leggera e semplice nella linea, la bici utilizza batterie di ultima generazione che si ricaricano in 90 minuti, contro le 2 o 3 ore delle altre biciclette elettriche oggi esistenti. La loro durata di vita è di 1.500 ricariche, rispetto alle 600 circa di quelle montate sulle altre bici. E il costo di una ricarica è di soli 3 centesimi di euro. Il segreto del mezzo sta nella ruota posteriore, che all'interno del mozzo contiene l'intero sistema: batterie, motore e sistema di controllo. Per questo la bici ha preso il nome di GreenWheel, cioè ruota verde.
Il professor Federico Casalegno – direttore del Mobile Experience Lab del MIT e co-protagonista del progetto con lo Smart Cities Group del MIT Media Lab, che ha portato alla realizzazione della GreenWheel – ha spiegato che si sta pensando di aggiungere alle varie funzionalità già attive un sistema GPS (Global Position System), grazie al quale, oltre che fornire dati per scopi statistici e informativi, si potranno recuperare facilmente informazioni sul mezzo in caso di furto. Inoltre, in una prossima versione della GreenWheel, le ricariche di elettricità successive alla prima saranno effettuate semplicemente recuperando l'energia cinetica sviluppata frenando o viaggiando in discesa.
La GreenWheel avrà anche un ‘pc di bordo’ con diverse funzioni, collocato tramite un supporto sul manubrio della bici e connesso alla ruota via Bluetooth; e molte sono anche le modalità d’uso del piccolo computer, che può calcolare per esempio la distanza percorsa, la quantità di CO2 risparmiata utilizzando la bici invece dell’auto sulla medesima distanza, la velocità e le calorie consumate. La portentosa ruota può funzionare su qualsiasi bici. Per la sua competitività tecnologica ed economica, diverse metropoli dei cinque continenti hanno già programmato forti ordini in attesa che entri in produzione industriale a settembre.
La prima possibile uscita ufficiale della bici sarà nella zona di Brescia, che ha 300 chilometri di piste ciclabili e 800 di itinerari cicloturistici e per questo, ha sottolineato Casalegno, “abbiamo pensato a una prima applicazione turistica contattando associazioni che promuovono l'ecoturismo nella zona”.
Messico
LA BANCA FINANZIARIA NAZIONALE DEL MESSICO LANCIA NUOVE LINEE DI CREDITO
La Banca Finanziaria Nazionale del Messico (NAFINSA) lancerà nuove linee di credito per promuovere progetti sostenibili nell’ambito del settore delle energie pulite, della lotta ai cambiamenti climatici e della domanda di elettricità da fonti rinnovabili per sostenere la crescita del paese.
Le linee di credito saranno offerte a quelle imprese, nazionali e internazionali, che saranno capaci di presentare iniziative di alto valore aggiunto nell’ambito della sosteniblità ambientale. Preferenza verrà data ai progetti che svilupperanno tecnologie pulite e faranno riferimento all’uso di energie da fonti rinnovabili di cui il paese è ricco, come il solare e l’eolico.
In particolare, il settore dell’olico è quello che ha fatto da battistrada negli ultimi due anni, con diversi progetti pilota finanziati. Il primo parco sostenuto economicamente da NAFIN, ancora in costruzione, avrà una capacità installata di 250,5 Megawatt di potenza, con 167 turbine, ed è realizzato da una compagnia straniera leader mondiale nel settore che ha contribuito a sviluppare localmente tecnologie per la costruzione dello stesso parco. Per questo progetto NAFIN ha stanziato un credito di quasi 600 milioni di dollari da restituire in 15 anni.
Il secondo progetto eolico, invece, realizzato da un’azienda nordamericana, prevede la costruzione di una struttura di 227,5 MW di capacità installata, per un finanziamento superiore a 212 milioni di dollari da ripagare in 16 anni.
Usa
OBAMA: “LE ENERGIE RINNOVABILI SONO IL FUTURO DEGLI USA”
Sarà stata la pressione del caso British Petroleum nel Golfo del Messico con il disastro ecologico più grave della storia americana ma per il presidente americano Obama il futuro energetico del paese è adesso più chiaro che mai: si punterà sull’energia rinnovabile a tutti i costi. L’annuncio ufficiale del presidente durante il tradizionale discorso alla nazione nel mese scorso, suona di monito ma anche di grande sforzo per virare la politica energetica americana verso le tecnologie pulite. D’ora in poi, ha detto Obama, si investirà nell’eolico, nel solare, nella biomassa oltre che negli altri settori delle rinnovabili come il geotermico e l’idroelettrico.
L’ “epidemia” nera del petrolio nel Golfo del Messico, come l’ha chiamata Obama durante l’intervento, avrà conseguenze che dureranno per mesi o per anni ma è “un richiamo doloroso e forte per farci capire che è giunto il tempo di adottare le energie pulite per il futuro – ha sottolineato il presidente USA – e lanciare una missione nazionale che liberi le potenzialità dell’innovazione americana prendendo in mano il nostro destino”.
Un cambiamento radicale, insomma, che però dovrà toccare anche i cittadini americani, il loro stile di vita, i loro consumi e che certamente modificherà per sempre quell’American way of life e il sogno americano che ha caratterizzato per decenni le abitudini degli statunitensi.
Ma l’annuncio di Obama in realtà è il passo ufficiale che apre i battenti alla nuova rivoluzione verde americana, che si basa sull’efficienza energetica, sul contenimento dei consumi e sulla produzione di energia proveniente da fonti energetiche alternative e rinnovabili. Fonti di cui ora gli USA hanno impellente necessità per liberarsi lentamente dal giogo del petrolio e soddisfare un fabbisogno energetico crescente in tutto il paese. La riconversione dell’energia sarà però lunga e difficile, come ha ricordato Obama, e non potrà realizzarsi in poco tempo. Però porterà con sé altri benefici come “l’incremento notevole dell’occupazione in tutto l’indotto – ha affermato Obama –, in un momento in cui negli Usa il problema del lavoro continua a essere un tema angoscioso.
Canada
IN AUTUNNO L’EVENTO SU BIOENERGIA E BIOMASSA DELLA CANBIO
Dal 30 Settembre al primo Ottobre di quest’anno, la Associazione canadese delle bioenergie organizzerà una serie di eventi presso l’Hotel Sheraton Wall Centre di Vancouver, per presentare le ultime novità sullo sviluppo e l’innovazione del settore della biomassa in Canada e promuovere relazioni d’affari.
La CanBio ha diramato una lista dei potenziali partner finanziari che appoggeranno l’iniziativa e tra questi vi sono 25 imprese di grande richiamo internazionale che offriranno agli interessati informazioni e le ultime novità per realizzare progetti di successo nel campo delle bioenergie.
Per gli operatori presenti all’evento vi saranno visite guidate e incontri B2B, oltre che i consueti workshop e conferenze sul tema delle bionergie.
Vari paesi europei, tra i quali l’Italia, hanno già fornito le loro adesioni per assistere a tale evento con la presenza delle migliori tecnologie del settore. Per le aziende interessate invece, sono ancora aperte le iscrizioni che consentono di usufruire dei migliori sconti per partecipare all’evento.
Obbiettivo della BioCan è quello di far cooperare i fornitori di biomassa e di tecnologia del Canada, dell’Unione Europea e dell’Asia e confrontarsi così sugli ultimi sviluppi delle tecnologie del settore. Le tematiche che verranno affrontate nell’evento riguardano:
i. Comunità di calore
ii. Sistemi di riscaldamento ed energia
iii. Grande energia
iv. Finanziamenti per le bioenergie
v. Prossima generazione di tecnologie di biomassa
vi. Principali temi d’innovazione in bioenergia
vii. Abbassamento delle barriere legislative
viii. Ricerca e innovazione sulla bioenergia
Sono pertanto invitate a partecipare tutte le compagnie interessate alla produzione di energia proveniente dalla biomassa, includendo l’elettricità biotermica e bioeconomica, i produttori di carburante e sostanze chimiche, insieme a quelli di biomassa, le comunità agricole e forestali, i gestori dei network, produttori, investitori e policy makers così come i fornitori di tecnologie.
Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Ufficio Ice di Toronto, Desk Ambiente, g.dichiara@ice.it
Messico
“GREENDEX”: I MESSICANI SCELGONO STILI DI VITA ECO-SOSTENIBILI. SORPASSO A USA E CANADA
Il Messico se la cava benone in materia di consumi sostenibili: lo certifica la terza indagine annuale della National Geographic Society e GlobeScan sull’orientamento dei consumatori eco-coscienziosi in 17 Paesi scelti in base a diverse caratteristiche. Nel gruppo dei paesi emergenti, infatti, dietro a India, Brasile e Cina, i consumatori messicani risultano molto attenti ai problemi ambientali.
Sotto la lente del Greendex sono finite le valutazioni sui modelli di trasporto, l’utilizzo delle risorse e delle energie a livello domestico, il consumo di cibo e dei beni quotidiani, così come la scelta di “prodotti verdi”, rispetto ai prodotti tradizionali, che in Messico hanno ricevuto un punteggio alto. Oltre a questo sono stati valutati anche l’atteggiamento verso l’ambiente e la sostenibilità oltre che la conoscenza-coscienza dei problemi ambientali da parte dei consumatori intervistati.
I risultati sorprendenti evidenziano un forte aumento nella tendenza ad adottare dei “comportamenti ecologici” nei vari paesi emergenti, al contrario di altri Stati - alcuni dei quali europei come Spagna e Francia - che sono in netto calo nell’indice mondiale.
La palma dei peggiori nell’indagine spetta però ai due “soci” dei messicani nel Nordamerica, canadesi e statunitensi, che hanno peggiorato la loro condotta di vita in relazione all’ambiente negli ultimi due anni, riportando punteggi inferiori a quelli del paese latinoamericano.
L’indagine, per il sotto-Segretario Generale delle Nazioni Unite e direttore esecutivo dell’Unep (programma dell’Onu per l’ambiente), Achim Steiner, indica una continua e crescente alfabetizzazione ambientale dei consumatori nelle economie in rapido sviluppo di America Latina ed Asia.
Usa
GEOTERMICO: IL DIPARTIMENTO USA DELL’ENERGIA APPOGGIA IL BLUE MOUNTAIN NEL NEVADA
Il Dipartimento statunitense dell’energia (DOE) ha annunciato che appoggerà con quasi 100 milioni di dollari lo sviluppo del progetto geotermico Blue Mountain nello Stato del Nevada. Sfruttando le potenzalità del Recovery Act Funds e attraverso la John Hancock Financial Services, il segretario all’Energia Steven Chu ha disposto lo stanziamento di un prestito da 98,5 milioni di dollari a favore della NGP, la Nevada Geothermal Power Company, per la realizzazione di un progetto da 49,5 MW nella contea di Humboldt, nel nord ovest del paese. Il progetto Blue Mountain creerà un campo geotermico corredato da un sistema di raccolta e di iniezione dei fluidi che permettono l’estrazione del calore proveniente dalle fonti sotterranee. Una centrale elettrica farà poi il lavoro di conversione dell’energia geotermica in energia elettrica.
“Gli Stati Uniti sono leader mondiali nella produzione di energia geotermica con poco più di 3.000 megawatt di capacità installata,” ha riferito il ministro all’Eneregia Chu. “Il nostro sostegno al progetto Blue Mountain dimostra il continuo impegno nello sfruttamento del potenziale geotermico in modo che si possano raggiungere gli obiettivi di energia pulita fissati dalla nostra nazione nei tempi previsti dall’attuale amministrazione”.
Il progetto della NGP e della John Hancock Financial Services è il primo progetto ad essere finanziato attraverso il Financial Institution Partnership Program (FIPP), nato nel 2009 per appoggiare l’American Recovery and Reinvestment Act. Con questo schema di finanziamento viene garantito il prestito dell’80% sul totale del progetto con l’obiettivo di accelerare i processi di investimento necessari alla realizzazione dello stesso e sviluppare così le tecnologie pulite. Per quanto riguarda la Nevada Geothermal Power Company, la compagnia vanta già una importante tradizione negli investimenti su progetti per le energie rinnovabili negli USA superiori al miliardo di dollari.
Canada
ONTARIO, VIA AL PIU’ GRANDE PROGETTO IDROELETTRICO DEL CANADA
La provincia dell’Ontario ha avviato il più grande progetto idroelettrico del nord della regione, il Lower Mattagami River Project. Grazie ad un investimento pari a 2,54 miliardi di dollari, necessari per portare a termine l’espansione della capacità delle quattro stazioni già esistenti da 486MW a 924MW, l’iniziativa si propone di colmare il fabbisogno energetico di circa 440 mila abitazioni della zona. Il progetto consiste in una serie di interventi su bacini ed impianti già esistenti, quindi con un basso impatto ambientale, garantendo la generazione di energia pulita.
Il sito sarà collocato a circa 830 chilometri da Toronto, e prevede quattro diversi interventi: la ricostruzione della Smoky Falls Generating Station e l’aggiunta di nuove unità di generazione presso le stazioni di Harmon, Kipling, e Little Long. Ristrutturando siti esistenti si potrà quindi generare energia rinnovabile con il minimo impatto ambientale.
Per Ted Gruetzner, direttore delle relazioni con i media dell’Ontario Power Generation - OPG, di proprietà del governo provinciale e che eseguirà il progetto, “I lavori preliminari sono già in corso e la parte più pesante dell’intervento riguarderà la costruzione di un cofferdam, ossia di un cassone di fondazione, che inizierà a metà luglio”.
Saranno impegnate circa 600-800 persone per ogni anno di lavoro necessario al completamento del progetto, in maniera da stimolare un sistema che tra impieghi diretti e indiretti genererà circa 4.000 posti di lavoro.
Canada
AZIENDA CANADESE PRODURRÀ ETANOLO A BASE DI TRUCIOLI DI LEGNO E DETRITI
La Enerkem Inc., azienda canadese del settore delle energie rinnovabili, promuove un progetto per la produzione di biocarburante da scarti agricoli. Il progetto avrà il sostegno economico di 1,8 milioni di dollari da parte dell’Alberta’s Climate Change and Emissions Management Corp. (CCEMC), associazione no profit che partecipa a finanziamenti per iniziative che riducano le emissioni dei gas serra.
Attraverso questo progetto Enerkem dimostrerà il potenziale di mercato di tecnologie innovative ottimizzate che riducono ulteriormente i gas a effetto serra emessi dalle bioraffinerie. Gli scarti della biomassa saranno infatti convertiti in biocarburanti per stimare i benefici di riduzione di gas climalteranti grazie all’uso della tecnologia Enerkem. Il progetto si concentrerà anche sull'uso diretto della CO2 nei processi di sintesi di gas contaminanti e la loro integrazione nel campo della chimica avanzata.
I test si svolgeranno presso la Energy Advanced Research Facility (AERF) a Edmonton. L'impianto pilota AERF, che prevede la gestione dei rifiuti al Centro di Edmonton, è stato realizzato grazie allo sforzo comune di Alberta Innovates - Energy and Environment Solutions e Enerkem.
Se la dimostrazione avrà successo, le tecnologie e i prodotti saranno adottati presso la struttura commerciale di biocarburanti della Enerkem, a Edmonton.
La tecnologia termo-chimica di Enerkem converte materiali residuali, come i rifiuti solidi urbani non riciclabili, in carburanti puliti utilizzabili nel settore trasporti, oltre che nella chimica industriale e nell'energia elettrica.
La società gestisce due impianti in Canada: uno a Sherbrooke e un impianto su scala commerciale a Westbury, Quebec. Alla Enerkem è stato anche assegnato un fondo di 50 milioni di dollari americani di finanziamenti da parte del Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti per sviluppare un progetto simile in Mississippi.