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Fuel Cell and Hydrogen Energy Washington, DC, Usa (13 - 16 febbraio 2011) |
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PHOTON's 3rd PV Thin Film Conference San Francisco, Usa (16 febbraio 2011) |
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REFF Latin America Miami, Usa (22 - 23 febbraio 2011) |
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Biomass Trade & Power Americas Atlanta, Usa (23-25 febbraio 2011) |
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Energy Innovation Summit Washington, DC, Usa (28 feb - 2 mar 2011) |
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Clean Tech Challenge Mexico 2011 Citta' del Messico, Messico (da tenersi per tutto il 2011) |
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Renewable Energy World Conference and Expo Tampa, Usa (8 - 10 marzo 2011) |
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ECO:nomics Santa Barabara, Usa (12-13 marzo 2011) |
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BioPro Expo and Marketplace Atlanta, Usa (14 - 16 marzo 2011) |
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Newsletter Ambiente Nord America
Messico
È disponibile il rapporto esclusivo sul mercato delle energie rinnovabili in Messico, redatto dall’ufficio ICE di Città del Messico, che fornisce al lettore una panoramica sulla legislazione e le normative del paese, insieme alle prospettive per il mercato Messicano.
A breve saranno disponibili anche analisi dettagliate dei mercati messicani per l’eolico, la bioenergia, il fotovoltaico, la geotermia.
USA
Il 2010 Anno Record per il Fotovoltaico negli USA e nel Mondo
Un nuovo rapporto della statunitense Ihs, uscito a fine gennaio, ha decretato il 2010 come l’anno della crescita del fotovoltaico, settore cha ha guidato la nuova domanda globale per questo tipo di energia. L’andamento assai promettente del settore - per un totale di quasi diecimila megawatt totali - traccia la linea per il futuro. Secondo i dati resi noti dalla società stessa - fonte di informazione molto attendibile in ambito economico, geopolitico e ambientale - nel rapporto, intitolato “Solar Photovoltaic Technology”, emerge che diverse aziende in tutto il mondo hanno cominciato ad usare un mix energetico con un apporto importante da fonti eoliche, fotovoltaiche, solari e delle biomasse per produrre energia. I progressi tecnologici, inoltre, hanno notevolmente migliorato la competitività dei costi, anche se persiste in molti paesi, in primo luogo negli USA, il problema dei sussidi governativi.
Secondo il rapporto Ihs, la crescita energetica nei primi anni Duemila era in media pari al 40%, grazie al fondamentale apporto di due nazioni come Germania e Spagna; poi, la recessione economica del biennio 2008-2009 ha modificato le posizioni di vantaggio di questi paesi a scapito delle economie emergenti. Nel 2010 arriva l’anno della svolta. Sono due le scelte architettoniche principali che dominano le tecnologie in questione, vale a dire gli impianti fotovoltaici casalinghi e quelli commerciali, i cui aspetti economici possono essere migliorati in maniera sensibile grazie soprattutto all’approfondimento di specifiche informazioni, quali certificazioni, pubblicazioni tecniche e brevetti. Il report conclude con prospettive allettanti per il settore, proponendo uno scenario in cui si elimineranno definitivamente i sussidi economici.
Messico
Il Gruppo Iberdrola Investira' 400 Milioni di Dollari in Progetti di Energia Rinnovabile in Messico
Durante il forum economico di Davos (Svizzera), il presidente di Iberdrola, Ignacio Sánchez Galán, ha raggiunto un accordo con il presidente messicano Felipe Calderón per la realizzazione di progetti energetici nel settore delle rinnovabili per il 2011. Si parla di 365 milioni di dollari di investimenti totali e della creazione di circa 2mila posti di lavoro.
Il primo progetto prevede la realizzazione di una impianto di cogenerazione di energia elettrica. Si svilupperà nella città di Salamanca (Guanjuato), vicino al centro CEMER (si veda la notizia precedente) e permetterà di creare 1500 posti di lavoro, secondo quanto scrive il giornale “El Universal”. La compagnia spagnola ha fatto sapere che inizierà la costruzione dell’impianto nella seconda metà del 2011.
Il secondo progetto riguarderà invece la costruzione di un nuovo parco eolico nello stato di Oaxaca, con capacità installata di 20 MW. I posti di lavoro generati previsti sono circa 500. Con entrambi i progetti, Iberdrola risulta essere la prima compagnia straniera in Messico a produrre energia pulita, nonché pioniera dello sviluppo delle energie rinnovabili nel paese latinoamericano.
Durante lo stesso incontro a Davos, il governo messicano, per mezzo della Commissione Federale dell’elettricità del Messico (CFE), ha informato che per quest’anno si apriranno nuovi appalti internazionali nel settore Gas (centrale in Bassa California da 300 MW di potenza) e nelle installazioni eoliche per altri 300 MW in varie parti del paese. L’idea è quella di procedere a installare energia eolica per un totale di 600 MW, che consentiranno al paese di raggiungere l’obiettivo di installare 3mila MW di energia rinnovabile per il 2015.
USA
La Casa Bianca Ripropone un Futuro Energetico Rinnovabile
Gli Usa rilanciano la sfida per le tecnologie pulite, annunciando nuovi investimenti nel settore. Il presidente Obama, nel discorso annuale sullo Stato dell’Unione, riprende con vigore la questione ambientale e promette che, per il 2035, l’80% dell’elettricità Usa proverrà da fonti rinnovabili. Nel discorso di Obama, che ridà slancio al “green thinking” dell’amministrazione USA, si torna a parlare di energia, sussidi al petrolio, treni ad alta velocità, e di tutte quelle tematiche in grado di avere un impatto diretto sul futuro degli americani. Attraverso le tematiche dell’energia, della mobilità e degli investimenti verdi, Obama ha invitato il mondo imprenditoriale e politico statunitense “a fare le cose in grande”. Lo scopo è quello di fissare nuovi target nazionali di riduzione delle emissioni a partire dal delicato settore interno della produzione elettrica, proprio con l’obiettivo dell’80% dell’elettricità prodotta da fonti di energia pulita, lasciando intendere che per raggiungere l’obiettivo sarà necessario ricorrere non solo al settore eolico e solare ma anche al nucleare, al carbone pulito e al gas naturale. Per Obama è necessario eliminare la dipendenza dal petrolio, che pesa come un macigno sull’autonomia energetica Usa. Il messaggio di Obama intende anche far capire che gli Usa perderanno la leadership per le rinnovabili con la Cina e l’India, se non arriveranno maggiori investimenti. Con più ricerca e incentivi – ha detto poi Obama – gli Usa saranno in grado di diventare il primo paese al mondo con un milione di veicoli elettrici su strada entro il 2015.
Canada
150 Nuove Turbine per la Centrale di LAC Alfred in Quebec
Continua la volata del Canada verso le rinnovabili. Adesso è il turno della provincia del Quebec, che si appresta ad installare centocinquanta turbine eoliche nell’impianto di Lac-Alfred, per una potenza di 300 MW. L’accordo, raggiunto dalle compagnie ReEpower Systems e Saint-Laurent Energies Consortium, prevede la consegna di 150 turbine eoliche, che dovrebbero aumentare di circa il 30% la capacità di generazione di energia della zona. Per Repower (tedesca), l’iniziativa è la più importante realizzata in Nord America. L’impresa fornirà due distinti tipi di turbina, il modello MM82 e il modello MM92, i quali andranno a potenziare l’impianto, attivo sin dal novembre del 2009. Il mercato dello stato federale del Quebec si presenta infatti come il più idoneo per lo sviluppo di tali tecnologie. L’impianto di Lac Alfred verrà portato a termine in due fasi: la prima dovrebbe concludersi al termine del 2012, con l’installazione di 54 turbine, mentre il resto della commessa (96 turbine) verrà completato nel 2013. Secondo i tempi di realizzazione, REpower potrà riuscire a generare almeno il 30% del valore aggiunto delle turbine nella zona della Gaspèsie-Iles de la Madeleine, regione del Quebec molto favorevole ai venti. Le turbine saranno alte circa ottanta metri e saranno in grado di garantire due MW di energia ciascuna.
USA
Il Satellite a Vela Solare Riparte nello Spazio
NanoSail-D è uno dei prodotti di alta tecnologia di nuova generazione. E’ il primo satellite a vela solare che è riuscito a fare il giro del mondo catturando i raggi del sole. Per i fisici si chiama “pressione di radiazione”, per tutti gli altri si chiama “luce del sole” ed è il primo passo verso viaggi interplanetari senza propellenti. A mettere in orbita il satellite è stata la NASA lo scorso novembre, ma dopo un mese la vela si era accartocciata nello spazio e il satellite sembrava destinato a diventare un’altra reliquia spaziale. A fine gennaio invece, per ragioni ancora non chiare agli scienziati della NASA, il NanoSail-D ha spiegato nuovamente le vele, aprendosi come un fiore. I nove metri quadri di leggerissimo tessuto hanno iniziato a catturare di nuovo energia dal sole e a navigare attorno all’orbita terrestre.
Dean Alhorn, capo progetto di NanoSail-D, dopo la ripresa del satellite ha esclamato “Viaggiamo col sole in poppa!? We’re solar sailing!” e ha aggiunto che “con questo progetto si aprono nuove e interessantissime frontiere per la navigazione spaziale a energia solare”. In effetti, la corsa internazionale all’uso dell’energia solare per satelliti è già partita. Infatti a fare compagnia al NanoSail-D ci sarà presto anche un prodotto giapponese simile, lanciato dall’agenzia spaziale Jaxa e denominato Ikaros (acronimo di Interplanetary Kite-craft Accelerated by Radiation of the Sun). Nei prossimi sei mesi Ikaros sarà guidato dagli scienziati che regoleranno gli angoli delle vele per consentire di incamerare il massimo della luce solare e raggiungere la meta: il pianeta Venere. Per gli appassionati si possono seguire in tempo reale i progressi della missione del Nano Sail-D su internet.
Messico
Al Via i Lavori del Centro Messicano per le Energie Rinnovabili
Avrà inizio nelle prossime settimane la costruzione del primo centro messicano per le energie rinnovabili (CEMER) a Salamanca, nello Stato di Guanajuato. Con l’appoggio del governo federale, del Centro per la ricerca e la tecnologia messicano (CONACYT), il nuovo centro sarà il fiore all’occhiello della crescente industria messicana nel settore delle energie rinnovabili. Obiettivi del centro saranno quelli di fornire ricerca, formazione e sviluppo di tecnologie nazionali in materia di energie rinnovabili e con l’idea di aumentare la competitività del Messico nel settore e promuovere così la sostenibilità energetica del paese.
La prima tappa del progetto, con un investimento iniziale di 30 milioni di dollari, sarà la creazione di un cluster industriale che si occuperà di raccogliere informazioni e sviluppare progetti pilota nel settore dell’energia solare, eolica e della biomassa. Per il sindaco di Salamanca, Antonio Vallejo, “si tratta di un grande progetto nazionale che potrà guidare nuovi progetti ed investimenti nel settore a livello locale e nazionale”. Il costo totale del CEMER si aggira sui 300 milioni di dollari. Parte dei finanziamenti restanti potrebbero venire anche da investimenti esteri, come nel caso del gruppo Iberdrola, che ha già fatto sapere di essere interessato ad appoggiare il progetto.
USA
New York Sceglie L'Energie delle Maree
Con la possibile installazione di 30 turbine capaci di catturare l’energia delle maree dell’East River, stretto marittimo della città di New York, l’impresa Verdant Power si appresta a realizzare uno dei più importanti progetti al mondo di generazione di elettricità pulita in una metropoli circondata dal mare. La Grande Mela potrebbe infatti contare non solo sull’energia solare ed eolica per soddisfare la sua enorme domanda, ma si potrà presto avvalere dell’energia proveniente dai potenti flussi di marea dell’East River che, secondo la compagnia newyorkese Verdant Power, potrebbe generare energia per migliaia di case della metropoli.
Il progetto, nato nel 2006, ha visto una prima fase di sperimentazione conclusasi positivamente nel 2008. Ora la società ha finalmente presentato la domanda al Comitato di regolamentazione federale dell’energia per lanciare il progetto pilota con 30 turbine marine da installare sul letto del canale. In questa maniera si catturerà l’energia dei flussi e riflussi delle maree dell’area selezionata, che verrà poi trasformata e trasmessa alla rete nazionale. Per Ronald Smith, CEO di Verdant, il progetto “rappresenta il culmine di quasi un decennio di lavoro svolto da Verdant Power e dalle altre diverse parti interessate al progetto con l’obiettivo di aggiungere l’energia delle maree al mix energetico verde degli Stati Uniti”.
In passato la compagnia aveva già sperimentato l’istallazione di turbine a tre pale nella zona, con risultati però poco confortanti, inclusa la rottura delle pale dovuta alle forti correnti presenti nell’East River. Risolti i problemi tecnici, il progetto è passato ora alla fase attiva e sarà pronto per creare il primo impianto al mondo per lo sfruttamento delle maree collegato alla rete elettrica. Il progetto avrà un occhio di riguardo anche all’impatto ambientale, riuscendo a escludere danni alla fauna ittica. La Verdant Power spera che per questo decennio sia possibile decuplicare il numero di dispositivi installati nello stretto e, pertanto, aumentare la prestazione di energia pulita della città di New York.
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