Archivio Newsletter Ambiente Nord America

2011 novembre dicembre

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Newsletter Ambiente Americhe

USA

Joint Venture Italia-Usa Per Un Prototipo Di Pala Eolica Off-Shore

La regione Abruzzo ha lanciato un piano di collaborazione con l’università del Maine, negli Stati Uniti, per provare nelle acque italiane un prototipo di pala eolica off-shore installata su una piattaforma galleggiante. Il prototipo nasce sotto gli auspici della regione Abruzzo e del Programma Comunitario IPA-Adriatic CBC, che studierà i fondali, le correnti e i venti marini della zona prescelta per l’installazione della turbina.

Ne ha dato notizia la direttrice del Servizio Energia della Regione Iris Flacco  nel corso dei lavori della delegazione dell’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), in visita in Abruzzo. "L'Università del Maine - ha spiegato Flacco - ha già messo a punto il prototipo per l'eolico off shore, la cui particolarità consiste nell’usare, al posto di piattaforme rigide da collocare a non più di 50 metri di profondità, delle piattaforme galleggianti che possono essere installate, attraverso tiranti, ad un massimo di 40 chilometri dalla costa. Questa tecnologia consente di ottenere alcuni risultati di non poco conto: innanzitutto l'abbattimento dell'impatto visivo, e inoltre la possibilità di disporre le pale a gruppi e, per questa ragione, di ridurre i costi per l'estensione dei cavi".

Altra caratteristica del prototipo, secondo Flacco, è la capacità delle pale di produrre fino a 5 megawatt di energia, contro i due generati dalle pale attuali.  “Queste condizioni di ricerca avanzata ci suggeriscono - ha aggiunto la dirigente - un logico apparentamento tra il nostro studio sui fondali,  le correnti e i venti marini, conoscenze indispensabili per la scelta del luogo di installazione, e il Maine, che ha necessità di un'applicazione concreta del prototipo.

FONTE: http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=2154
 

Canada

Investitori Canadesi Cercano Di Attrarre Capitali Usa Per Le Tecnologie Pulite

I più influenti investitori canadesi della Silicon Valley stanno iniziando a volgere la loro attenzione alle tecnologie verdi. Il C100, un gruppo di manager che lavora nella Silicon Valley, ha raccolto la bellezza di 388 milioni di dollari – in larga parte per aziende dell’information technology canadesi – nei suoi primi 18 mesi di vita.

Ora il C100 ha lanciato una nuova iniziativa orientata a sostenere lo sviluppo delle tecnologie verdi in Canada. “Dopo il successo ottenuto nelle IT, siamo intenzionati a replicare il modello nel settore delle tecnologie pulite, anche se queste sono molto diverse” ha dichiarato Jonathan Quick ,  direttore esecutivo della Vantage Point Capital Partners.  Anche se il gruppo non ha specificato l’obiettivo della nuova raccolta, le ambizioni sono nell’ordine del miliardo di dollari. 
 

USA

Litio, Manganese E Zinco Dalla Geotermia: Nuove Frontiere Della Ricerca In California

I-pod, I-phone, PC compatti, cellulari sofisticati, rappresentano l’ultima evoluzione della vasta offerta di elettronica portatile: un settore con trend di vendite in grande crescita. Molti forse non sanno, però, che per alimentare tutti questi apparecchi è necessario usare grandi quantità di litio, un elemento fondamentale per le batterie ricaricabili. La domanda di questo prodotto è infatti in crescita vertiginosa a livello mondiale.

Il litio non rappresenta in sé un materiale particolarmente raro sul pianeta Terra, dato che è il 25° elemento chimico più abbondante e che la sola Bolivia possiede una riserva di questo metallo abbastanza vasta da poter realizzare 4,8 miliardi di batterie per auto elettriche.

Ci si chiede però, ora che il litio è uno dei minerali più richiesti, se ne avremo a sufficienza per soddisfare una così forte domanda mondiale e se riusciremo ad aumentare la produzione tanto rapidamente da soddisfare la domanda di tecnologia, senza intaccare gli ecosistemi. E’ per rispondere a questa difficile domanda che la startup californiana Simbol Materials ha provato un nuovo sistema per aumentare la produzione interna di litio estraendo l’elemento, insieme al manganese e allo zinco, dall’acqua impiegata negli impianti geotermici. In altre parole, si prova ad ottenere da una fonte rinnovabile, la geotermia, il prezioso materiale necessario al funzionamento dell‘attuale sistema dell’elettronica portatile.

La società californiana è infatti riuscita a costruire un impianto pilota che filtra 20 galloni al minuto di acqua da una centrale geotermica da 50 MW prima di reiniettarla nel sottosuolo. Inoltre, la canadese Simbol Materials ha acquistato la proprietà intellettuale per un processo di purificazione che crea carbonato di litio con il più alto livello di purezza mai ottenuto. L’impianto commerciale, nei pressi di Salton Sea, sarà realizzato nel 2012 e avrà una capacità produttiva di 16.000 tonnellate di carbonato di litio all’anno.
 

Messico

Primo Impianto Fotovoltaico Didattico A Città Del Messico

Tenesol, società messicana del settore energetico, ha completato l’installazione di 5 nuovi impianti fotovoltaici a scopo didattico sui tetti di scuole e università del paese. Quello montato sul tetto dell’Universidad Autonoma Metropolitana (UAM) a Iztapalapa, costituito da 286 moduli fotovoltaici, è il più grande impianto a scopo didattico costruito nel paese, nato con l’obiettivo di far conoscere e diffondere la produzione di energia da fonte rinnovabile.

Julien Fayat, direttore vendite di Tenesol Messico, ha affermato che l’assenza di incentivi governativi o di Feed-in Tariff in Messico ha portato a un incremento dell’uso dell’energia solare a scopi didattici e di marketing. “L’industria fotovoltaica in Messico si sta diversificando”, afferma Fayat. “I sistemi rurali non connessi alla rete, che rappresentano il mercato fotovoltaico predominante del paese, non costituiscono più l’unica applicazione dell’energia solare. Siamo arrivati ad una fase in cui gli impianti solari vengono fabbricati come strumenti didattici o di marketing per promuovere anche l’aspetto formativo”.

Grazie a questo impianto la UAM si è posizionata a livello nazionale e latinoamericano come scuola sostenibile del paese, grazie anche al sistema di smaltimento e gestione delle acque reflue al fine di limitare lo spreco della risorsa idrica mentre l’energia prodotta servirà ad illuminare le aule dei quattro piani dell’ateneo. Anche gli studenti trarranno beneficio dal progetto e potranno studiare direttamente il modo in cui viene generata l’energia solare e come il sistema interagisce con la rete elettrica locale.
 

USA

Apple Riduce Le Emissioni Con Un Nuovo Data Center Al Fotovoltaico

Il colosso informatico Apple ha deciso di lanciarsi nell’economia verde e ridurre le sue emissioni di gas serra. Il progetto, che il fondatore Steve Jobs ha voluto fortemente fino all’ultimo, è stato accelerato dai recenti risultati della classifica Green Tech 2011 stilata da Greenpeace, che ha collocato l’impresa californiana quasi in cima (quarto posto) all’elenco delle aziende meno green.

Il risultato non è piaciuto ai dirigenti della “Mela”, che hanno dato il via  a una ristrutturazione energetica per il data center di Maiden, nel North Carolina, dove l’alimentazione tradizionale verrà sostituita con un efficiente impianto solare, di cui però non si conoscono ancora le specifiche tecniche. Apple sta anche lavorando su un terreno vicino, dove sarà costruito un impianto da un miliardo di dollari che fornirà l’energia necessaria al funzionamento del data center.

L’analisi di Greenpeace sottolineava le deludenti performance ambientali delle attività di cloud-computing della società e raccomandava, nella valutazione finale, di investire nelle rinnovabili per ridurre le emissioni del centro dati.

Anche gli abitanti della zona hanno accolto con favore le novità della Apple, dato che in passato i fumi rilasciati dalla centrale elettrica a carbone dell’impresa avevano causato molti malumori. Vale la pena di ricordare che le attività di cloud computing sono una delle ragioni della crescita delle emissioni legate al settore IT negli USA, responsabili del 3% dei consumi totali del paese.
 

USA

Gli Usa Studiano Una Tassa Sul Vento Per Ricavare Nuovi Fondi

La crisi economica che imperversa a livello globale e negli Usa in particolare ha spinto il governo federale a cercare nuove alternative di finanziamento per il settore della green economy. Allo studio una “tassa” sul vento che, seppur malvista dal settore perché elemento di potenziale freno alla crescente industria statunitense dell’eolico, potrebbe però fornire un appoggio importante per uno dei settori più dinamici del mercato verde attuale.

Ad analizzare vantaggi e svantaggi dell’iniziativa, è il nuovo rapporto “U.S. Wind Turbine Manufacturing: Federal Support for an Emerging Industry”, scritto dal Congressional Research Service (CRS), un’organizzazione non profit statunitense che conduce ricerche politiche per conto del Congresso degli Stati Uniti d’America.

Secondo lo studio, vi sono vari ostacoli che impediscono alla produzione eolica degli Stati Uniti di crescere come previsto; tra questi, gli interventi politici che, a detta degli esperti, possono al tempo stesso ottenere due risultati contrapposti: aumentare l’incertezza della domanda e disorientare i produttori di turbine eoliche e i fornitori di componenti, ma anche offrire incentivi al settore che favoriscano nuovi investimenti.

Per la maggior parte delle simulazioni fatte nello studio i costi negativi della possibile introduzione di una tassa sarebbero però maggiori, poiché l’iniziativa colpirebbe un settore che negli ultimi anni ha visto praticamente raddoppiare la produzione di turbine, passata dal 25% Made in USA del 2005 al 50-60% di oggi. Nonostante il netto calo della capacità installata nel corso del 2010, continua lo studio, la dimensione del mercato ha reso gli Stati Uniti un territorio interessante su cui investire. 
L’associazione nazionale dell’energia eolica  (AWEA) è già sul piede di guerra. Per  Denise Bode - direttore generale dell’American Wind Energy Association -  l’America è in un momento critico in cui c’è bisogno di sostegno, e l’eolico è uno dei settori manifatturieri più promettenti degli States. Con una tassa sul vento - ha concluso Bode - si rischia di compromettere quanto di buono fatto sinora.
 

Canada

Continuano I Progetti Di Energie Pulite In Ontario

La provincia dell’Ontario annuncia  importanti passi avanti nell’applicazione e revisione del programma Feed in Tariff (FIT) nel settore delle tecnologie pulite.

Il programma, lanciato nel 2009, prevedeva che ogni due anni si procedesse con una revisione degli impatti e degli obiettivi raggiunti. La revisione del progetto, sul quale si regge buona parte del sistema rinnovabile dell’Ontario, è parte di un più ampio programma del governo di McGuinty (il Long Term Energy Plan) promosso nel 2010.  Il momento di ritoccare il programma è dunque arrivato e le linee sulle quali si muoveranno i cambiamenti al FIT includono una riduzione delle tariffe incentivanti, considerate sinora troppo costose.

In secondo luogo si cercherà di assicurare una maggiore sostenibilità del progetto, cosi come puntare sulla economia verde per poter generare nuove opportunità di lavoro nel settore delle tecnologie pulite.

Infine, il FIT dovrà ampliare lo spettro di nuove tecnologie da applicare al settore e promuovere schemi locali di approccio ad un maggior utilizzo di fonti rinnovabili nella provincia dell’Ontario.
Come risultato di questa revisione, i nuovi prezzi per i contratti FIT saranno attentamente sviluppati per bilanciare gli interessi dei contribuenti con la necessità di incoraggiare gli investimenti in nuove energie pulite nella regione. In futuro, tutti i contratti di energia pulita saranno soggetti ad un nuovo listino prezzi.

Il programma FIT dell’Ontario ha contribuito a rendere la provincia leader nelle energia verdi in Nordamerica. Ha reso più facile e più efficiente la realizzazione di progetti di energia rinnovabile  ed ha contribuito a sostituire centrali a carbone con fonti più pulite di energia, disinquinando l'aria e tutelando la salute degli abitanti dell'Ontario.
 

Messico

Entro Il 2012, Il 25% Dell’energia Messicana Verrà Da Fonti Rinnovabili

Il direttore generale della Commissione federale messicana per l’Elettricità (CFE), Antonio Vivanco Casamadrid, ha annunciato che sarà dato un forte impulso allo sviluppo della produzione di elettricità da fonti energetiche rinnovabili nel paese, per raggiungere l'obiettivo del presidente Felipe Calderon.  Secondo i propositi nazionali, il Messico vorrebbe arrivare a soddisfare - per la fine dell’attuale amministrazione prevista per il 2012 - il 25% del fabbisogno energetico con elettricità proveniente da fonti rinnovabili.

Durante una visita agli impianti dello stabilimento geotermico di Cerro Prieto, nello stato di Baja California, il direttore della CFE ha ricordato che una delle priorità per l'azienda nel corso di quest'anno e per il prossimo è  proprio quello di enfatizzare progetti di generazione di energia pulita sia con investimenti nazionali che esteri.
 

USA

Turbine A Vento Come Dirigibili

Dalla terra al cielo: sembra questo il futuro delle turbine eoliche nei decenni a venire. Invece di catturare l’aria a pochi metri da terra, i nuovi macchinari saranno capaci di andare a procurarsi il vento a qualche centinaio di metri, fluttuando nell’aria. L’ originale idea di turbine simili a dirigibili arriva dal concorso ConocoPhillips Energy Prize, il cui primo premio è andato al progetto “Aerostat Platform for Rapid Deployment Airborne Wind Turbine“. Sul podio sono saliti Ben Glass, ceo di Altaeros Energy e il co-fondatore Adam Rein, che hanno sviluppato delle turbine gonfiabili, simili a dirigibili stazionari, da impiegare in quelle aree della terra dove la rete elettrica è limitata o assente.

L’altra grande novità del progetto vincitore del premio ConocoPhilips è che le turbine dirigibili non avranno bisogno di laboriosi sistemi di assemblaggio per essere messe in funzione. Possono infatti essere richieste come kit gonfiabile: saranno consegnate a domicilio, assieme a una turbina da 100 KW. Con un pieno di elio si gonfierà l’aerostato, mentre il rotore sarà collegato con un cavo alla centrale di terra per trasferirle l’energia prodotta. Il sistema, simile  a quello progettato qualche mese fa per il settore solare, è per certi versi paragonabile a un motore a reazione: utilizza una pala in alluminio leggero composito circondata da una scocca circolare in materiale laminato per concentrare il vento al centro del rotore e mantenere la turbina in alto.

Secondo Altaeros, che si sta preparando a lanciare il terzo prototipo in scala nei pressi di una base aerea militare abbandonata al confine tra Maine e Canada, ogni turbina potrebbe generare l’energia necessaria al fabbisogno di circa  40 case. Per gli investitori del progetto, però, i maggiori introiti dovrebbero venire non dal residenziale, ma dall’apertura di un canale preferenziale nel settore delle applicazioni militari e di emergenza.
 

Canada

Olio Di Colza Al Rialzo In Canada

L'olio di colza è un olio vegetale, prodotto dai semi della pianta stessa, che trovava uso intorno al 1200 per l'illuminazione delle strade nei paesi del Nord Europa mentre il suo impiego alimentare si sviluppò nella metà del XIX secolo però con scarso successo a causa degli studi sugli effetti per la salute umana che non lo ritennero migliore di altri oli vegetali.  Basti pensare che il motore di Rudolph Diesel, padre del diesel, venne originariamente pensato alla fine dell'800 dal suo inventore per funzionare con olio vegetale, che in seguito fu sostituito dall'olio minerale petrolchimico, il gasolio. Oggi si è riscoperto che l'olio di colza, opportunamente trattato e trasformato in biodiesel, può essere utilizzato come biocarburante per i motori diesel.

La coltivazione della colza è preferibile in ambienti collinari. I principali produttori mondiali di olio di colza sono il Canada, l’India e il Pakistan. Proprio in Canada, la domanda di questo olio va crescendo in maniera molto rapida e parte della richiesta viene dall’Italia. Ci sono due associazioni canadesi che si dedicano a produrre e vendere questo olio sia per commestibile uso alimentare che come combustibile. Province come Manitoba, Saskatchewan o Alberta stanno sostituendo le coltivazioni tradizionali con la colza. La produzione di olio di colza e altri biocombustibili è legata infatti alla necessità di contare su colture estensive, che richiedono grandi superfici di terreno, sottratte alla produzione di grano per il consumo alimentare.
 

Messico

Si Apre Bando Di Concorso Per Progetti Di Mitigazione Di Gas A Effetto Serra

Il Ministero dell'Economia messicano e il Consiglio Nazionale per la Scienza e la Tecnologia (CONACYT) ha pubblicato a fine ottobre un bando pubblico per sostenere lo sviluppo di progetti esecutivi per la mitigazione dei gas serra (GHG) di alto impatto sul territorio nazionale. Il bando ha lo scopo di promuovere lo sviluppo di progetti esecutivi con riferimento alle azioni nazionali appropriate di mitigazione (NAMA per la sigla in inglese)  e garantire così una riduzione significativa delle emissioni di gas contaminanti.

I finanziamenti di appoggio alla realizzazione delle iniziative verranno rilasciati attraverso il Fondo settoriale per l'Innovazione del Ministero dell'Economia e dallo stesso Conacyt. Il bando prevede anche una seconda fase di valutazione dei progetti per ottenere ulteriori sostegni dal settore pubblico o privato per la loro attuazione. In questo caso i principi ai quali attenersi devono riguardare la priorità di riduzione dei costi energetici e maggiori benefici comparativi.
 

Canada

Alberta: Nuovo Manuale Per Investimenti Nell’eolico

Per la prima volta nella storia ambientale della provincia canadese di Alberta, viene pubblicato un manuale specializzato nel settore dell’energia eolica per attirare investimenti nazionali ed esteri.

Il manuale è indirizzato a imprese private,  proprietari terrieri, governi locali e a un vasto pubblico interessato a come dedicare tempo e risorse nel settore delle rinnovabili. I consigli del manuale spaziano dalla scelta dei progetti, la scala e il tipo di investimenti, le zone e mille altri dettagli per introdurre i principianti all’affascinante mondo dell’industria energetica e in particolare di quella eolica. Il manuale è stato scritto dal gruppo Pembina e dagli esperti in energie rinnovabili Tim Weis, Kristi Anderson, Alex Doukas e Gordon Howell. I principali temi della guida sono: capire l’energia eolica e come funziona; come gestire il progetto e il suo finanziamento così come gestire nel miglior modo il terreno di realizzazione del parco eolico; conoscere l’impatto ambientale dei progetti sulla flora e fauna, suoni e altri miti legati all’energia delle turbine. Un ultima parte importante del libro è dedicata al tema dei regolamenti e leggi vigenti nella provincia di Alberta in materia di rinnovabili.
 

USA

Dal Doe Nuovi Fondi Per Il Termodinamico Nazionale

Continuano i finanziamenti del Dipartimento per l’energia USA a favore di progetti innovativi nel settore del solare a concentrazione. Si parla di 60 milioni di dollari come parte del progetto SunShot, che nei prossimi tre anni sosterrà un programma di ricerca scientifica applicata alle tecnologie termodinamiche CSP (Concentrating Solar Power). Il progetto mira ad offrire continuità agli sforzi del Doe, in linea con l’obiettivo nazionale di ridurre il costo dell’energia solare di circa il 75% e renderla competitiva con altre forme di energia entro la fine del decennio.

Gli investimenti SunShot mirano a favorire la rapida diffusione dell’energia solare in tutto il territorio americano, sperando così di generare un importante contributo alla futura crescita occupazionale del settore.

Il DOE prevede infatti di finanziare circa 22 progetti di società, università e laboratori privati, che  dovranno dimostrare di saper sviluppare concetti innovativi in grado di migliorare l’efficienza delle prestazioni e il range di temperature delle apparecchiature impiegate nei sistemi CSP.

Per il segretario Chu, il finanziamento per mezzo del progetto SunShot sarà in grado di realizzare il vasto potenziale dell’energia solare, necessario a diversificare il portafoglio energetico nazionale in un settore in rapida crescita.
 

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