http://ec.europa.eu/
La Commissione europea ha stabilito un finanziamento di 384 milioni di euro per incrementare la produzione e l'uso del biodiesel. Per il periodo 2007-2010 è prevista una riduzione delle aliquote d'accisa del 80 per cento rispetto al normale gasolio. L'aliquota ridotta è limitata a un contingente annuo di 250000 tonnellate di biodiesel, ed è ripartito tra i produttori in base ai loro livelli di produzione. Qualsiasi produttore di biodiesel nell'Unione europea può iscriversi al programma. In March 2008 the European commission approved a EUR 384m Italian state aid scheme to boost the production and use of biodiesel. The four-year scheme runs from 2007-2010 and gives biodiesel producers a reduction in excise duty rates of 80 per cent compared with normal diesel oil. The reduced rate is limited to an annual quota of 250,000 tonnes of biodiesel, and is shared among producers according to their production levels, so that only a fraction of each producer's total biodiesel output would benefit from the tax reduction. Any producer of biodiesel in the EU would be able to enrol in the programme and be eligible for the excise duty reduction.
Finanziamenti per piccole-medie imprese Unione Europea 2008-2013
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La Commissione europea ha stanziato 55 miliardi di euro destinati alle imprese di tutti gli Stati membri. Il 9% è destinato a progetti eco-compatibili. Per quanto riguarda l'Italia sono previsti 2,7 miliardi di euro, che cercheranno di soddisfare le aspettative europee in termini di innovazione.
FONDI STRUTTURALI: FESR (Il Fondo europeo di sviluppo regionale) e FONDO SOCIALE EUROPEO
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I fondi strutturali sono i maggiori strumenti di finanziamento comunitario a favore delle PMI, attraverso i vari programmi tematici e le iniziative comunitarie applicate nelle regioni. I beneficiari dei fondi strutturali ricevono un contributo diretto per il finanziamento dei loro progetti. La gestione dei programmi e la selezione dei progetti avviene a livello nazionale e regionale. In particolare: - Il Fondo Unico prevede stanziamenti per le Energie Rinnovabili per complessivi 45 milioni di euro di cui il 40 % destinati alla ricerca scientifica e tecnologica. - Le risorse del FESR servono, invece, principalmente a cofinanziare gli investimenti produttivi che rendono possibile la creazione o il mantenimento dell'occupazione; le infrastrutture; le iniziative di sviluppo locale e le attività delle piccole e medie imprese. Più concretamente, sono interessati gli assi di sviluppo seguenti: trasporti, tecnologia delle comunicazioni, energia, ambiente, ricerca e innovazione, infrastrutture sociali, formazione, recupero urbano e riconversione industriale, sviluppo rurale, pesca, turismo e cultura.
LIFE +
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Il nuovo programma LIFE+, sulla scia del precedente programma LIFE III (2002 – 2006), è entrato in vigore il 9 Giugno 2007 con un budget a disposizione di € 2,143 miliardi per lo sviluppo e l’implementazione delle politiche e normative comunitarie dell’Unione Europea, in particolare per raggiungere gli obiettivi del sesto EAP (Decisione 1600/002/EC) e le relative tematiche strategie. Il programma finanzia la lotta contro i cambiamenti climatici e la scomparsa della biodiversità, il miglioramento dell’ambiente, della salute e della qualità della vita, incentivazione dell’uso e della gestione sostenibili delle risorse naturali attraverso politiche innovative e una loro migliore attuazione.
Marco Polo II (2007-2013)
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Il Programma Marco Polo è finalizzato alla riduzione della congestione stradale, al miglioramento delle prestazioni ambientali del sistema di trasporto merci nella Comunità e al rafforzamento dell'intermodalità, contribuendo in tal modo a un sistema dei trasporti efficiente e sostenibile. Per raggiungere tale obiettivo, il Programma sostiene iniziative nel trasporto merci, nella logistica e in altri mercati rilevanti, tra cui misure riguardanti le vie marittime e la gestione del traffico. Il programma dispone di un budget di 400 milioni di euro per il periodo 2007-2013.
Programmi Operativi Nazionali (PON)
www.dps.tesoro.it
I Programmi Operativi Nazionali riguardanti l'Obiettivo 1 (dei fondi strutturali) sono 7 e intervengono su: ricerca, scuola, sicurezza, sviluppo locale, trasporti, pesca, assistenza tecnica e azioni di sistema. Le Autorità di Gestione sono i ministeri di riferimento: Istruzione, Università e Ricerca (per il PON Ricerca e il PON Scuola), Interno, Attività Produttive, Infrastrutture e Trasporti, Politiche Agricole e Forestali, Economia e Finanze.
Programma quadro per l'Innovazione e la Competitività (CIP)
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Il Programma per la Competitività e l’innovazione intende stimolare la produttività europea, la capacità d’innovazione e la crescita sostenibile. Nell’ambito del programma per le imprese e l’innovazione (Entrepreneurship and Innovation Programme - EIP) del CIP, il programma Eco-innovation finanzia le applicazioni pilota e le successive attività di commercializzazione dei migliori prodotti e servizi eco-innovativi in Europa che riducono l’impatto ambientale e l’inquinamento o utilizzano le risorse naturali in modo più efficiente e responsabile. Anche il programma per l’energia europea intelligente (Intelligente Energy Europe – IEE) supporta l’ambiente supportando progetti per migliorare il risparmio energetico e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili al fine di sostenere l’Europa verso un utilizzo più intelligente dell’energia.
VII Programma Quadro
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Il VII Programma Quadro, sulla scia del precedente VI Programma Quadro (2202 – 2006), con un budget pari a € 50,521 miliardi, è lo strumento finanziario comunitario per supportare la ricerca e lo sviluppo tecnologico in Europa. Il VIIPQ comprende il programma specifico “Ambiente” il cui duplice obiettivo, con un budget di € 1,9 miliardi, è da un lato di promuovere la gestione sostenibile dell’ambiente e delle risorse attraverso una migliore conoscenza dei interazioni tra il clima, la biosfera, l’ecosistema e le attività dell’uomo e dall’altro lato di sviluppare nuove tecnologie, strumenti e servizi per risolvere i problemi globali dell’ambiente. Il programma finanzia quattro aree specifiche: cambiamenti climatici, inquinamento e rischi; gestione sostenibile delle risorse; tecnologie ambientali e osservazione terrestre e strumenti per lo sviluppo sostenibile.
URBAN II
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Urban II è un'Iniziativa comunitaria per la rivitalizzazione economica, sociale e lo sviluppo urbano di città e zone adiacenti in crisi. Tra le azioni: - Riduzione all'origine della quantità di rifiuti e smaltimento degli stessi; gestione efficiente delle risorse idriche, riduzione dell'inquinamento acustico e dei consumi di idrocarburi - Riduzione della quantità dei rifiuti prodotti, riciclaggio completo, raccolta e smaltimento - Controllo della qualità dell'aria e riduzione dell'inquinamento acustico - Interventi per la riduzione dei consumi idrici, gestione delle acque reflue - Promozione dell'efficienza energetica e riduzione dei consumi - Promozione delle fonti di energia rinnovabili - Formazione nel campo della gestione e della tutela ambientale
REEEP
www.reeep.org www.minambiente.it
Il programma di partenariato REEEP, fondato nell'ottobre 2003, offre ai Governi, alle imprese e alle associazioni interessate, una struttura aperta e flessibile. L'obiettivo è di sensibilizzare i responsabili delle politiche energetiche ai nuovi temi, di sostenere i Governi nell'attuazione delle proprie strategie improntate allo sviluppo sostenibile, di migliorare le condizioni di mercato delle energie rinnovabili e di promuovere il sempre maggiore impiego di prodotti efficienti sotto il profilo energetico.
I bandi di finanziamento PIA Innovazione (Pacchetto Integrato di Agevolazioni) e F.I.T.
http://www.sviluppoeconomico.gov.it/
I bandi di finanziamento PIA Innovazione (Pacchetto Integrato di Agevolazioni) e F.I.T. favoriscono l’accesso alle agevolazioni per lo sviluppo precompetitivo e la relativa industrializzazione.
Il Ministero delle Attività Produttiva gestisce i finanziamenti sui bandi PIA Innovazione e F.I.T. che favoriscono l’accesso alle agevolazioni per lo sviluppo precompetitivo in Italia. Il PIA è rivolto alle regioni del Sud Italia, mentre le domande per il F.I.T. possono essere presentate dalle PMI localizzate nelle aree depresse del centro-nord.
PIA Innovazione: sviluppo precompetitivo aree Obiettivo 1
La misura PIA Innovazione ha lo scopo di incentivare la ricerca industriale nelle imprese. Attraverso il PIA Innovazione si possono sostenere sia i programmi di ricerca industriale, sia la relativa industrializzazione dei risultati ottenuti. E' inclusa, inoltre anche la formazione del personale.
Il PIA Innovazione è rivolto a tutte le imprese che desiderano realizzare un'attività di ricerca e la susseguente produzione industriale. Possono accedere ai finanziamenti tutte le PMI e grandi imprese, con stabile organizzazione in Italia, che svolgono attività industriali di produzione di beni e servizi e quelle artigiane di produzione.e.
Il Fondo per l’Innovazione Tecnologica (F.I.T.) mette a disposizioni finanziamenti che coprono fino al 100% delle spese progettuali ammissibili, con una quota massima del 40% di finanziamento a fondo perduto, e un 60% di finanziamento agevolato con tasso di interesse intorno all’1,2% annuo.
Il bando del F.I.T. è rivolto a tutte le piccole e medie imprese (PMI) di produzione e di servizi localizzate nelle aree depresse del centro-nord, (ad esclusione di quelle ubicate nella regione Lombardia perché già interessate da un bando specifico) che possiedano una idea per sviluppare un prodotto innovativo o per migliorarne uno esistente, e che per far questo debbano svolgere una serie di attività di ricerca e di sviluppo.
Bando del Ministero dell'Ambiente "Fonti Rinnovabili, Risparmio Energetico e Mobilità Sostenibile nelle Isole Minori"
www.minambiente.it
Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha emanato il Bando Fonti Rinnovabili, Risparmio Energetico e Mobilità Sostenibile nelle Isole Minori per il quale sono stati stanziati 3.488.636,26 euro di cui 2.216.912,80 euro per il settore fonti rinnovabili e risparmio energetico e 1.271.723,46 euro per il settore della mobilità sostenibile, provenienti dai residui del precedente Bando Fonti Rinnovabili e Mobilità Sostenibile nelle Isole Minori.
Bando del Ministero dell'Ambiente: 2 milioni di euro per le tecnologie pulite nei parchi italiani. Scadenza bando: 26 Ottobre 2008.
www.minambiente.it
Il Ministero dell'Ambiente ha stanziato1.932.167 euro nell’ambito del bando “Fonti Rinnovabili, Risparmio Energetico e Mobilità Sostenibile nelle Aree naturali Protette”. I progetti, che potranno essere presentati dagli enti gestori dei parchi nazionali, regionali e delle aree marine protette, verranno cofinanziati dal Ministero fino a una quota massima del 50% sul costo di investimento ammissibile.
I progetti di efficienza energetica e per le fonti rinnovabili, per i quali sono stati stanziati circa 1.352.000 euro, potranno riguardare: impianti solari termici per l’acqua calda sanitaria, il riscaldamento di piscine o la climatizzazione di ambienti; impianti fotovoltaici ed eolici purché di potenza non superiore ai 20 kWp; impianti a biomasse soprattutto se prodotte da manutenzione agro-forestale; interventi edilizi volti a migliorare l’efficienza energetica in edifici di proprietà degli enti gestori. Potranno accedere ai finanziamenti anche iniziative di comunicazione ed educazione su risparmio energetico e fonti rinnovabili.
Gli interventi per la mobilità sostenibile, cui sono stati destinati circa 579.000 euro, invece dovranno riguardare: servizi di noleggio bici e introduzione di veicoli a minimo impatto ambientale (che dovranno contemplare soluzioni anche per il trasporto di disabili); servizi di mobilità collettiva flessibile; manutenzione dei mezzi collettivi e installazione di colonnine per la ricarica di mezzi elettrici.
Tra i criteri di selezione c’è la riproducibilità dei progetti in altri contesti, la creazione di servizi stabili che offrano posti di lavoro, il fatto che gli interventi siano compatibili a livello ambientale e che siano cantierabili entro tre mesi dalla presentazione del progetto.
Decreto del 11 aprile 2008
www.gsel.it/eng/index.asp
Il decreto dell’11 aprile individua i criteri per la promozione di energia prodotta da impianti solari termodinamici, inclusi quelli misti, connessi alla rete di trasmissione. L’elettricità prodotta attraverso impianti solari viene sostenuta con una tariffa agevolata per un periodo di 25 anni. Dopo il 2012 la tariffa sarà di 0.28 centesimi/Kwh. In caso di impianti misti la tariffa godrà di un incentivo che dipenderà dalla media matematica ottenuta sommando la produzione da fonte solare e da quella non rinnovabile. L’obiettivo nazionale al 2016 è di installare 2 milioni di quadrati di superficie previsti per impianti solari
"Industria 2015-Bando Efficienza Energetica
http://www.sviluppoeconomico.gov.it/
Il Progetto di Innovazione Industriale per l'Efficienza Energetica ha come obiettivo il rilancio della competitività del sistema industriale, migliorando l'efficienza energetica del Paese. Fine ultimo è riuscire a risparmiare energia nei processi produttivi e negli usi finali.
Tra le finalità del progetto dedicato all’efficienza energetica rientra anche il maggiore sfruttamento delle fonti rinnovabili, migliorando la sicurezza energetica del Paese in un'ottica di sostenibilità ambientale.
I finanziamenti a disposizione ammontano a 200 milioni più un budget di altri 50 destinato al Mezzogiorno. Le azioni dovranno muoversi in aree tecnologiche ad alto potenziale innovativo, individuate nel solare termico, in quello termico e termodinamico, nelle bioenergie e nella produzione di energia dai rifiuti, nelle celle a combustibile e idrogeno, nella generazione distribuita. Mentre le aree tecnologiche al alto potenziale applicativo identificate sono quelle dell'eolico, dei materiali ad alta efficienza per l'edilizia e l'architettura bioclimatica; le macchine e i motori elettrici ad alta efficienza; le tecnologie avanzate per illuminazione; quella degli elettrodomestici ad elevata efficienza energetica; quella delle tecnologie per l'aumento dell'efficienza energetica dei processi industriali.
Industria 2015-Bando Mobilità sostenibile
http://www.sviluppoeconomico.gov.it/
Il PII Mobilità Sostenibile mira a favorire lo sviluppo di nuovi prodotti e soluzioni tecnologicamente innovative in grado di rispondere ai bisogni di mobilità e trasporto di persone e merci, più efficienti e al tempo stesso maggiormente rispettose dei vincoli ambientali e sociali, accrescendo così la capacità competitiva dei settori industriali coinvolti.
Incentivi alle imprese per la promozione di fonti rinnovabili
www.minambiente.it
Il Ministero dell'Ambiente ha emanato il Bando per le Piccole e Medie Imprese anche pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 2007, che prevede l'emissione di contributi in conto capitale per la realizzazione delle seguenti tipologie di impianti:
- impianto fotovoltaico connesso alla rete di potenza nominale compresa tra 20 e 50 kWp;
- impianto eolico connesso alla rete di potenza nominale compresa tra 20 e 100 kWp;
- impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria, per il riscaldamento e raffrescamento degli ambienti, per la fornitura di calore di processo a bassa temperatura e per il riscaldamento delle piscine.
Sono incentivati gli impianti che impiegano collettori piani vetrati, sottovuoto e piani non vetrati di superficie lorda compresa tra 50 e 500 m2, equivalenti a 35 e 350 kW;
- impianto termico a cippato o pellets da biomasse, per la produzione di calore, di potenza nominale compresa tra 150 e 1000 kW.
Finanziaria 2007
http://www.agenziaentrate.it/
La legge finanziaria 2007 prevede diversi incentivi per migliorare l'efficienza energetica e la riduzione delle emissioni:
- incentivi fiscali per migliorare l'efficienza energetica e l'uso di fonti energetiche rinnovabili negli edifici;
- sovvenzioni finanziarie per la sostituzione di veicoli inquinanti, con mezzi alimnetati a gas naturale o gas di petrolio liquefatto;
- riduzione del dazio per i biocarburanti utilizzati per il trasporto
Un fondo a rotazione con un bilancio annuale di 200 milioni di euro è stato istituito per finanziare le seguenti misure di riduzione delle emissioni di gas serra (2007-09):
- Un elevato rendimento micro-cogenerazione
- Energia elettrica e riscaldamento da produzione su piccola scala fonti di energia rinnovabili
- Motori elettrici ad alta efficienza (più di 45 kW)
- Il miglioramento dell'efficienza energetica negli usi finali nel settore civile
- R & S per le nuove tecnologie a basso o zero emissioni di fonti di energia
La Finanziaria 2008 ha confermato le misure di cui sopra, e prorogato la scadenza del carico le spese dal dicembre 2007 al 2010. Ha inoltre ampliato la gamma delle misure ammissibili nel settore edilizio, con l'aggiunta di misure riguardanti la sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore geotermiche e sistemi più efficienti.
Finanziaria 2008
http://www.agenziaentrate.it/
La Legge Finanziaria 2008 prevede nuove misure riguardanti la produzione di energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili, in due settori: la revisione del sistema di certificati verdi, che si applica a impianti di produzione di potenza di 1MW o più, e l'introduzione di tariffe di alimentazione per il piccoli impianti.
Le revisioni in materia di certificati verdi sono duplici. In primo luogo, il periodo del finanziamento è portato a 15 anni. In secondo luogo, il numero di certificati rilasciati varia a seconda del tipo di fonte rinnovabile, secondo un coefficiente moltiplicativo di energia prodotta. Questo coefficiente è: 1 per impianti eolici, 1,1 per l'eolico offshore, 0,9 per l'energia geotermica, 1,8 per maree e moto ondoso, 1 per la centrale idroelettrica, per 1,8 da biomassa a catena corta, per altri 1,1 biomassa, 0,8 per il biogas.
Le piccole centrali elettriche da fonti di energia rinnovabile, produzione di fino a 1 MW, possono scegliere le tariffe di alimentazione (che includono il valore di vendita) differenziate per fonte e sostenuto per 15 anni. I feed-in tariffs sono: 20 centesimi di euro/kWh per impianti geotermici, 34 centesimi di euro /kWh per centrali di marea e del moto ondoso, 22/kWh per centrali idroelettriche, 30/kWh per la biomassa da a catena corta, 22/kWh per altra biomassa, 18/kWh per il biogas, 30/kWh per impianti eolici (fino a 200 kW).
Friuli Venezia Giulia: Alle imprese contributi in conto capitale per realizzare impianti solari fotovoltaici.
www.regione.fvg.it
Concessione alle imprese del Friuli Venezia Giulia di contributi in conto capitale per l'installazione di impianti per l'energia solare. Il contributo potrà arrivare fino all'80 per cento della spesa ammissibile. Potranno ottenere il finanziamento gli impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica, la cui potenza nominale risulti non inferiore a 10 chilowatt.
Friuli Venezia Giulia: Risparmio Energetico nelle imprese
www.regione.fvg.it
La Regione Friuli Venezia-Giulia ha previsto contributi in conto capitale fino al 25% della spesa ammessa per le piccole e medie imprese per chi adotterà soluzioni che puntano al risparmio energetico. Tra queste si prevedono contributi per l'utilizzo di fonti rinnovabili di energia, per il migliore rendimento di macchine e apparecchiature e la sostituzione di idrocarburi con altri combustibili.
Emilia Romagna: Finanziamenti Cariparma e Piacenza per le imprese
www.cariprpc.it
Cariparma e Piacenza ha stanziato 100 milioni da utilizzare attraverso forme di finanziamento agevolato da concedersi alle imprese piacentine. Tra gli interventi finanziabili rientrano anche quelli volti al risparmio ed alla riqualificazione energetica. L'accesso ai finanziamenti sarà possibile fino alla fine dell'anno (scadenza prorogabile di ulteriori 12 mesi). Tutti i finanziamenti avranno una scadenza massima di 60 mesi e saranno erogati a condizioni di tasso particolarmente vantaggiose.
Regione Lazio-1.645.000 euro per gli incentivi alla realizzazione di impianti solari per uso termico.
www.regione.lazio.it
La Provincia di Milano prevede prestiti a tasso zero per i proprietari di case e per i condomini dei comuni della provincia di Milano che hanno adottato i regolamenti edilizi provinciali eco-sostenibili. Si tratta di un sistema innovativo di credito co-finanziato che consentirà di ripartire equamente tra la Provincia e le Banche gli interessi sui prestiti concessi ai cittadini per fare interventi di risparmio energetico. La Provincia si impegnare con un contributo fino a 1 milione di euro a sostegno delle energie rinnovabili e del risparmio energetico. La condizione per ottenere il prestito è che il denaro ricevuto dai cittadini venga utilizzato per realizzare lavori di isolamento termico, lavori di riqualificazione impiantistica o di installazione di impianti alimentati da energie rinnovabili per il riscaldamento invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria. L’operazione prevede di movimentare 12 milioni di euro all’anno al fine di raggiungere l’obiettivo fissato nel Programma Provinciale di Efficienza Energetica, pari alla riduzione di 35.000 tep/anno dei consumi finali di energia primaria nel settore civile. Lo strumento finanziario scelto per promuovere il recupero energetico degli edifici è il contributo in conto interessi a tasso zero, ovvero lo sconto totale degli interessi bancari sui prestiti che verranno erogati ai cittadini per effettuare interventi di efficienza energetica e di installazione di fonti rinnovabili.
Provincia di Milano: prestiti a tasso zero per le case ecologiche e i pannelli solari.
www.provincia.milano.it
La Provincia di Milano prevede prestiti a tasso zero per i proprietari di case e per i condomini dei comuni della provincia di Milano che hanno adottato i regolamenti edilizi provinciali eco-sostenibili. Si tratta di un sistema innovativo di credito co-finanziato che consentirà di ripartire equamente tra la Provincia e le Banche gli interessi sui prestiti concessi ai cittadini per fare interventi di risparmio energetico. La Provincia si impegnare con un contributo fino a 1 milione di euro a sostegno delle energie rinnovabili e del risparmio energetico. La condizione per ottenere il prestito è che il denaro ricevuto dai cittadini venga utilizzato per realizzare lavori di isolamento termico, lavori di riqualificazione impiantistica o di installazione di impianti alimentati da energie rinnovabili per il riscaldamento invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria. L’operazione prevede di movimentare 12 milioni di euro all’anno al fine di raggiungere l’obiettivo fissato nel Programma Provinciale di Efficienza Energetica, pari alla riduzione di 35.000 tep/anno dei consumi finali di energia primaria nel settore civile. Lo strumento finanziario scelto per promuovere il recupero energetico degli edifici è il contributo in conto interessi a tasso zero, ovvero lo sconto totale degli interessi bancari sui prestiti che verranno erogati ai cittadini per effettuare interventi di efficienza energetica e di installazione di fonti rinnovabili.
Prov. Autonoma di Trento-Incentivi della Prov. Autonoma di Trento
www.provincia.tn.it
La Provincia di Trento riconosce contributi per il risparmio energetico secondo quanto contenuto nella legge provinciale n. 14/80. I moduli per la presentazione delle domande, le schede tecniche e le valutazioni delle prestazioni energetiche sono reperibili all’indirizzo: http://www.energia.provincia.tn.it/risparmio/risparmio.htm
Prov. Autonoma di Bolzano-Incentivi della provincia Autonoma di Bolzano
www.provincia.bz.it/
La Provincia di Bolzano prevede agevolazioni per interventi che favoriscano il risparmio energetico (sono inclusi l'installazione di impianti fotovoltaici e l'installazione di collettori solari per la produzione di acqua calda sanitaria e per il riscaldamento di ambienti, oltre a molti altri interventi).
Regione Piemonte- 28/03/2008- Rinnovabili- bando per 140 milioni di euro
www.fonti-rinnovabili.it
La Regione Piemonte ha varato tre interventi da 140 milioni di euro finalizzati a incentivare produzione e utilizzo delle energie rinnovabili. Le tre misure sono rivolte alle imprese e alle amministrazioni pubbliche, che saranno incentivate rispettivamente a produrre e a utilizzare nuove tecnologie generatrici di energia rinnovabile. - Il primo intervento, di 50 milioni, incentiverà le imprese a razionalizzare i consumi energetici passando a fonti rinnovabili (per esempio installando pannelli solari sui tetti); - Il secondo, sempre di 50 milioni, servirà a stimolare le aziende piemontesi affinché entrino nel settore della produzione energetica alternativa, anche con prodotti innovativi frutto della ricerca. Lo scopo in questo caso è sviluppare nuovo business in loco, per evitare che il maggiore ricorso alle energie rinnovabili avvenga tutto attraverso l'importazione dall'estero delle tecnologie e delle componenti necessarie; - Il terzo intervento, di 40 milioni, riguarda il settore pubblico, che sarà stimolato e rendere energeticamente autonomi i propri edifici.
Regione Sardegna: incentivi alle piccole imprese per investimenti nel settore delle energie rinnovabili.
www.regione.sardegna.it
La Regione Sardegna ha reso disponibili 2 milioni di euro per tutte le fonti rinnnovabili ad eccezione dell'eolico. Gli incentivi sono destinati alle microimprese e alle piccole e medie imprese che intendono realizzare investimenti nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili. L’aiuto concesso consisterà in un contributo in conto capitale nella misura massima del 45% delle spese ammissibili sostenute per la realizzazione del programma di investimenti, fino ad un massimo di 250.000 euro. Gli investimenti dovranno essere finalizzati al solo soddisfacimento del fabbisogno aziendale e non alla creazione di surplus energetici da immettere nel mercato. Le imprese potranno partecipare sia in forma singola sia in forma associata. I fondi disponibili, 2 milioni di euro, provengono dal Complemento di programmazione al POR Sardegna 2000-2006 - Misura 1.6.b.Sulla base delle direttive approvate l’Assessorato dell’Industria dovrà procedere all’emanazione di un apposito bando con il quale verranno comunicati i termini e i modi per la presentazione della domanda di contributo.
Regione Sardegna: incentivi in conto capitale per impianti fotovoltaici.
www.regione.sardegna.it/
La Regione Sardegna ha stanziato 15 milioni di euro per gli anni 2007, 2008, 2009 e 2010 per erogare un contributo in conto capitale per l'installazione, sul territorio regionale, di impianti fotovoltaici integrati nelle strutture edilizie di potenza non superiore a 20 kW. I contributi copriranno fino al 20% delle spese di investimento e saranno annualmente destinati nella misura di 10.000.000 per le imprese e 5.000.000 ai privati. Grazie al contributo dal limite massimo del 20% è possibile beneficiare anche delle tariffe incentivanti in ""conto energia"".
Regione Toscana - Giugno 2008 - due nuovi bandi per le fonti energetiche rinnovabili.
www.regione.toscana.it/
La Regione Toscana ha pubblicato sul BURT due bandi regionali per il sostegno alle fonti energetiche non inquinanti. Il primo bando rifinanzia il solare termico. Il secondo bando è invece per le altri fonti energetiche rinnovabili e risparmio energetico. Interventi ammissibili: a. impianti solari fotovoltaici connessi alla rete di trasmissione ovvero conformi alla normativa in materia di connessione alla rete di trasmissione, di potenza di picco compresa tra 1 kW e 20 kW; b. impianti micro-eolici e mini-eolici, di potenza di picco non superiore a 100 kW; c. impianti di riscaldamento, cogenerazione e tricogenerazione a biomasse di potenza nominale non superiore a 200kW termici e 100 kW elettrici; d. impianti micro-idroelettrici, di potenza di picco non superiore a 100 kW; e. impianti per l’utilizzo diretto del calore geotermico mediante pompe di calore anche senza prelievo di fluido; f. impianti centralizzati anche di tipo cogenerativo e tricogenerativo alimentati a gas naturale fino a 200 kW termici e 100 kW elettrici. Soggetti beneficiari ammessi al presente programma di incentivazione sono i soli seguenti soggetti privati: a) P.M.I così come definite dall’Allegato 1 al Regolamento (CE) n. 364/2004 e nell’ambito del campo di applicazione indicato agli Artt. 1 e 2 del Regolamento (CE) n. 1998/2006 (de minimis). b) Persone fisiche anche in qualità di rappresentanti legali di Onlus. Gli interventi realizzati devono ricadere all’interno della Regione Toscana. L’intensità di aiuto prevista è stabilita: - pari al 20% dei costi ammissibili e fino ad un massimo di Euro 20.000,00 per gli impianti solari fotovoltaici connessi alla rete di trasmissione ovvero conformi alla normativa in materia di connessione alla rete di trasmissione, di potenza di picco compresa tra 1 kW e 20 kW e nel rispetto dello schema di seguito riportato: Per Kw installato Contributo massimo in Euro a Kw installato Da 1 fino a 3 Kw 1400 Da 3 a 5 Kw 1300 Da 5 a 10 Kw 1100 Oltre 10 e fino a 20 Kw 1000 - pari al 30% dei costi ammissibili e fino ad un massimo di Euro 50.000,00 per tutte le altre tipologie di intervento di cui al punto 1); Gli aiuti previsti dal presente programma di incentivazione non possono essere cumulati, con riferimento agli stessi costi ammissibili, con altri aiuti comunitari, statali o regionali relativamente ai soli aiuti agli investimenti.
Regione Toscana: 150 milioni per le rinnovabili a disposizione delle pmi toscane
www.regione.toscana.it/
L’accordo “Energia Ambiente” intende promuovere e sostenere investimenti consistenti da parte delle piccole e medie imprese toscane in tutta la filiera produttiva del settore delle energie rinnovabili. Al fondo di investimento (150 milioni) possono accedere imprese toscane che saranno giudicate economicamente e finanziariamente affidabili dai cinque istituti firmatari (Fidi Toscana, Artigiancredito toscano, Fises, Banca Toscana e Mps Leasing & Factoring). La garanzia massima concessa è di 1 milione e mezzo a impresa per finanziare la realizzazione, acquisizione o ristrutturazione delle seguenti tipologie di impianti: solari termici, solari fotovoltaici, pompe idriche fotovoltaiche, eolici, riscaldamento a biomasse, produzione e raccolta di biomasse, teleriscaldamento da fonte rinnovabile, idroelettrici, impianti che utilizzano il calore geotermico. Saranno inoltre finanziati interventi per incrementare l’efficienza energetica degli stabilimenti, e in particolare il recupero del calore residuo, la coibentazione, l’impiego di macchinari e sistemi di illuminazione più ecoefficienti. Un’altra voce importante è costituita dai progetti di ricerca e sviluppo e innovazione di prodotto connessi alle energie rinnovabili e al risparmio energetico, e dalla realizzazione di reti di distribuzione delle energie rinnovabili. La richiesta di finanziamento e cogaranzia va presentata alla filiale più vicina di Artigiancredito toscano che la gira agli altri istituti. Da parte dei cogaranti viene effettuata una istruttoria. In caso di esito positivo, la concessione della cogaranzia viene trasmessa a Banca Toscana e Mps Leasing che assegnano il finanziamento applicando tassi di interesse molto favorevoli.
Rinnovabili in Umbria
www.regione.umbria.it /
Emesso dalla Regione Umbria un bando per il sostegno alle imprese per investimenti nelle fonti rinnovabili, la tutela e la riqualificazione ambientale. Il bando è finanziato dai fondi strutturali nell'ambito del Programma Operativo Regionale FESR 2007-2013. Le risorse sono quantificate indicativamente in 6 milioni di euro. Sono concessi contributi agli investimenti delle imprese industriali, artigiane, commerciali e turistiche finalizzati a: ridurre l'inquinamento atmosferico, idrico e acustico; promuovere la qualità ambientale attraverso interventi per la prevenzione e la sicurezza; ridurre la quantità e la pericolosità dei rifiuti ed incentivare il recupero dei materiali; perseguire l'utilizzo razionale dell'energia; promuovere l'utilizzo delle fonti di energia rinnovabili e la cogenerazione.
Valle d'Aosta- Incentivi per l'uso razionale dell'energia e le fonti energetiche rinnovabili in Valle d'Aosta.
www.regione.vda.it/energia/
La Regione Valle d'Aosta ha stanziato un fondo per incentivi che riguardano i seguenti interventi: a) installazione di pompe di calore per riscaldamento dell'ambiente o dell'acqua sanitaria e di sistemi attivi e passivi per l'utilizzo delle fonti rinnovabili di energia; b) di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica; c) di sistemi fotovoltaici di illuminazione delle aree esterne. Investimenti ammessi a contributi nella misura massima del 50% della spesa ammissibile documentata per gli impianti di cui alla lettera a); dell'80% della spesa ammissibile documentata per gli impianti di cui alla lettera b); del 60% della spesa ammissibile documentata per i sistemi di cui alla lettera c). Requisiti richiedente: la documentazione di spesa (fatture commerciali quietanzate) deve essere stata emessa in data non anteriore ad un anno rispetto a quella di presentazione della richiesta di contributo; le unità immobiliari devono aver ottenuto dall'amministrazione comunale il permesso di abitabilità o di agibilità in data anteriore a quella dell'intervento oppure devono essere state iscritte in catasto in data anteriore a quella di entrata in vigore della legge 28 febbraio 1985, n. 47, in materia urbanistico-edilizia; per gli edifici di nuova costruzione, non sono richiesti i requisiti di cui al punto che precede, tuttavia la documentazione di spesa deve essere antecedente alla comunicazione di ultimazione lavori.
Regione Veneto - Energia: 300 milioni di euro a Comuni per fotovoltaico e impianti a biogas
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L'Anci Veneto stanzia Trecento milioni di euro per incentivare la costruzione di nuovi impianti a biogas e fotovoltaico. La somma è a disposizione dei Comuni regionali veneti che metteranno a disposizione aree adeguate per l'installazione delle centrali. Gli impianti serviranno in un primo momento tutte le strutture comunali e poi potranno fornire energia anche per gli usi domestici delle famiglie.
Puglia: bando per il solare fotovoltaico aperto alle sole imprese.
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La Regione Puglia ha pubblicato un bando per la diffusione del solare fotovoltaico. Sono stati stanziati 4,5 milioni di euro per piccoli impianti di produzione elettrica. il bando è aperto alle sole imprese. Lo stanziamento previsto è pari a 4.500.000 euro. Le iniziative che saranno incentivate riguardano impianti per la produzione di energia elettrica, con la preferenza a impianti di piccole dimensioni, da un minimo di 5 kw ad un massimo di 20 kw.
Programmi Operativi Regionali (POR)
http://ec.europa.eu/
Il Programma Operativo Regionale (P.O.R.) è lo strumento principale attraverso il quale le Regioni gestiscono ed erogano le risorse finanziarie messe a disposizione dall'Unione Europea nell'ambito dei Fondi strutturali: FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), FSE (Fondo Sociale Europeo), FEOGA (Fondo Europeo di Orientamento e Garanzia in Agricoltura) e SFOP (Strumento Finanziario di Orientamento della Pesca). Per le sette Regioni comprese nell'Obiettivo 1 (Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna) il POR rappresenta l'attuazione operativa del Quadro Comunitario di Sostegno (QCS), lo strumento con cui la Commissione europea, d'intesa con lo Stato membro, effettua un'analisi della situazione socio-economica di partenza e definisce la strategia di sviluppo, le priorità di azione, gli obiettivi, la ripartizione delle risorse dei Fondi strutturali e le condizioni di attuazione.