Il Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia (PSTS) è una Società Consortile per Azioni, costituita dalla Regione Siciliana in associazione con Centri di Ricerca ed imprese operanti in differenti settori dell’economia siciliana, con la missione di accrescere la competitività del territorio attraverso la ricerca, l’innovazione, il trasferimento tecnologico, la diffusione della cultura della qualità.
E' un “soggetto ponte”, un nodo di relazioni in grado di integrare, coordinare e valorizzare la rete operativa, progettuale e relazionale di diversi attori. Esso rappresenta un elemento catalizzatore tra la domanda di prodotti e processi innovativi proveniente dalle PMI e le potenzialità del sistema regionale della ricerca, tanto a settori strategici tradizionali quali l’Agro-alimentare, l’Ambiente e i Beni Culturali quanto a settori emergenti come le Tecnologie per la Società dell’Informazione, le Biotecnologie applicate, le Bioenergie e Materiali Innovativi. Il Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia si configura come efficace strumento a disposizione delle PMI per favorirne la crescita ed incrementarne la visibilità e competitività nei mercati internazionali. E' titolare di brevetti, pubblicazioni e tecnologie.
Il laboratorio può effettuare analisi nel settore dei biocombustibili, nell’ambito di tre filiere, bioetanolo, biodiesel e biomasse ligno-cellulosiche con l’obiettivo di contribuire alla produzione di energie alternative per uso domestico (energia elettrica e termica) e per autotrazione. Dalle analisi di campo, che riguardano la valutazione dell’adattabilità e della produttività delle colture, anche in relazione all’ambiente di coltivazione ed alla tecnica colturale adottata. Il laboratorio è dotato di una notevole parte della strumentazione necessaria per un’accurata caratterizzazione merceologica e fisico-chimica del biocombustibile solido e liquido proveniente dalle diverse filiere.
Per la sua realizzazione viene utilizzata carta biodegradabile al 100% ed un polimero naturale, il PHA (o poliidrossialcanoato), prodotto a partire dalla bioconversione di scarti derivanti da diverse lavorazioni industriali, attraverso una fermentazione batterica. Il processo di produzione è stato brevettato dal PST Sicilia. Si tratta di un polimero è naturale biocompatibile che si decompone nell’ambiente. Il nuovo materiale risulta essere assorbente, resistente e semimpermeabile, strutturalmente rinforzato sul fondo per il trasporto dei rifiuti organici, senza perdita di liquidi. La carta “respira”, favorendo l’attivazione del processo di compostaggio ed evitando l’effetto marcio dovuta alla porosità del materiale che permette una sufficientemente ossigenazione, attivando subito il processo di compostaggio.
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